Emergenza degrado a Stalettì, il Gruppo Consigliare “Liberamente” denuncia incuria e ritardi sulla costa

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  31 maggio 2026 11:06

"Anche se ci sembra quasi di “sparare sulla Croce Rossa”, come si suol dire, non possiamo rimanere inermi davanti alle decine di segnalazioni che continuano a pervenirci da parte dei cittadini. Quella che sta per iniziare è la quarta estate dell’amministrazione Stalettì-Futura, la penultima del mandato, e il nostro territorio si presenta in una condizione che suscita forte preoccupazione. Al di là delle evidenti criticità che interessano il paese, del sostanziale stallo che caratterizza numerosi interventi di opere pubbliche e dell’incuria diffusa che interessa il borgo, il vero grido d’allarme arriva dalle frazioni costiere.

L’estate è ormai iniziata. In questo fine settimana, a Caminia e Copanello, numerose attività commerciali e turistiche hanno aperto le proprie strutture. Eppure, lo scenario che si presenta agli occhi di chi arriva è tutt’altro che incoraggiante. Da mesi si registrano pali dell’illuminazione divelti e lasciati a terra, cumuli di terra mai rimossi, erbacce che invadono strade, marciapiedi e aree pubbliche. Un quadro di abbandono che contrasta fortemente con la vocazione turistica del territorio e con gli sforzi che imprenditori e operatori del settore stanno compiendo per offrire servizi di qualità.

Non si tratta soltanto di una questione estetica. È in gioco l’immagine di Stalettì, la sicurezza dei cittadini e il rispetto dovuto a chi vive, lavora e investe nel nostro comune. A pochi giorni dall’avvio della stagione estiva, ci saremmo aspettati interventi tempestivi e una programmazione adeguata, capaci di garantire decoro e funzionalità nelle località che rappresentano il principale biglietto da visita del territorio. Per queste ragioni chiediamo all’amministrazione comunale di intervenire con urgenza, ponendo fine a una situazione che non è più tollerabile e che rischia di compromettere ulteriormente l’immagine e l’attrattività delle nostre frazioni costiere".

Lo si legge in una nota del Gruppo Consigliare “Liberamente”.


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