Emergenza Giudice di Pace: l’avv. Rocca chiede il potenziamento immediato dell’ufficio crotonese

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  15 aprile 2026 13:03

La crisi dell’Ufficio del Giudice di Pace di Crotone ha superato il livello di guardia, trasformandosi in una vera e propria emergenza democratica. L’Avv. Salvatore Rocca, in qualità di Presidente della sede territoriale di Crotone di "Cammino" (Camera Nazionale Avvocati per la Famiglia e i Minori), lancia un appello formale e accorato al Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, affinché si ponga fine a un’inerzia ministeriale che sta condannando il territorio al diniego di giustizia.

I NUMERI DEL COLLASSO
La situazione descritta dall'Avv. Rocca è impietosa e non lascia spazio a interpretazioni:
•⁠  ⁠Pianta Organica prevista: 8 magistrati;
•⁠  ⁠Magistrati attualmente in servizio: 3;
•⁠  ⁠Capacità operativa: inferiore al 38%.

"Siamo di fronte a un paradosso istituzionale," dichiara l’Avv. Rocca. "Chiediamo ai cittadini di avere fiducia nelle istituzioni, ma offriamo loro un ufficio giudiziario che, per carenza di uomini, non può garantire tempi ragionevoli. Il Giudice di Pace non è una 'giustizia minore': è il primo volto dello Stato per migliaia di cittadini. Ignorare questa sede significa calpestare la dignità di un intero circondario."

IL RINGRAZIAMENTO AI MAGISTRATI "IN TRINCEA"
Nonostante il quadro desolante, il Presidente di Cammino Crotone esprime profonda gratitudine verso chi, quotidianamente, cerca di arginare la deriva:
"Voglio ringraziare pubblicamente i tre magistrati attualmente in servizio. Il loro è un lavoro eroico, svolto in condizioni di pressione psicologica e professionale inaccettabili. Portare avanti l’intero carico di lavoro di un ufficio pensato per otto persone è un sacrificio che non può passare inosservato, ma che non può nemmeno diventare la norma."

L’Avv. Rocca, a nome dell'Associazione Cammino, sottolinea come l’arretrato critico accumulato non sia imputabile all'inefficienza del personale, ma a una mancanza di visione centrale. Le richieste avanzate sono chiare:
1.⁠ ⁠Copertura immediata delle vacanze in organico tramite procedure d’urgenza o distacchi.
2.⁠ ⁠Potenziamento del personale amministrativo, anch’esso ridotto all'osso e impossibilitato a supportare adeguatamente la funzione giudiziaria.
3.⁠ ⁠Rispetto per la Giustizia di Prossimità, che deve tornare a essere un pilastro dell'efficienza e non l'ultima voce di spesa del Ministero.
"La giustizia ritardata è una giustizia negata," conclude Rocca. "Non accetteremo che il diritto dei cittadini crotonesi sia considerato di serie B. Restiamo in attesa di un segnale concreto dal Ministro Nordio: non servono più promesse, servono decreti di nomina."


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