Emergenza idrica nella periferia sud di Catanzaro, esposto di Veraldi in Procura

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  10 gennaio 2026 07:55

Il consigliere comunale di Catanzaro Stefano Veraldi ha inviato un esposto alla Procura segnalando che " da circa quindici giorni, nei quartieri a sud del Comune di Catanzaro, tra cui segnatamente nel quartiere Aranceto, e zone limitrofe, si registra una sospensione quotidiana dell’erogazione dell’acqua potabile che, secondo le numerose segnalazioni ricevute dai residenti, e da me personalmente constatato si protrae indicativamente dalle ore 7:30 del mattino sino alle ore serali". Di fatto chiede "gli opportuni accertamenti tecnici e giuridici per individuare le cause del disservizio e i soggetti che, per dolo o colpa, ne abbiano determinato l'insorgenza o il protrarsi",

"Tale situazione risulta essersi verificata con continuità giornaliera, senza che vi sia stata, per quanto consta allo scrivente, una preventiva informazione completa e puntuale alla cittadinanza in ordine alla natura degli interventi in corso, la loro durata e l’adozione di misure alternative idonee a garantire i bisogni essenziali della popolazione interessata. Le segnalazioni pervenute descrivono una condizione di grave disagio, per mancanza di pressione, il quale sta generando uno stato di esasperazione collettiva e gravi disagi igienico-sanitari per migliaia di residenti, con particolare riferimento a soggetti fragili, anziani tanto da offendere addirittura la dignità umana e attività commerciali, privati della possibilità di fruire di un bene primario per l’intera durata della giornata lavorativa e domestica".

Veraldi precisa di non essere a conoscenza delle cause tecniche o organizzative "che abbiano determinato tale situazione, né delle eventuali responsabilità soggettive, amministrative o gestionali ad essa riconducibili. Secondo quanto appreso per le vie brevi e attraverso interlocuzioni telefoniche intercorse con i referenti di Sorical S.p.A. (società competente per la gestione della rete idrica a monte dello sfioro e dell’adduzione ai serbatoi), il disservizio sarebbe riconducibile a non meglio precisate "difficoltà tecniche" o "carenze di accumulo" dopo  il serbatoio di riferimento. Si precisa che, per quanto di conoscenza dello scrivente, la gestione della rete idrica di distribuzione cittadina (a valle dello sfioro) ricade sotto la responsabilità diretta del Comune di Catanzaro. Nonostante il perdurare della criticità per oltre due settimane, non risultano essere stati adottati provvedimenti risolutivi o misure emergenziali (quali l’invio sistematico di autobotti o ordinanze contingibili e urgenti) atti a mitigare il pregiudizio subito dalla popolazione oltre alla mancata attivazione del Coc (Centro Operativo Comunale)". Inoltre in altre zone della città, "come avvenuto recentemente in Via Tre Fontane nel quartiere Siano, non viene fatto rispettare il capitolato che prevede dopo tre riparazioni relative a perdite di acqua va sostituito per 15 metti il relativo tubo. I fatti sopra esposti appaiono potenzialmente suscettibili di integrare fattispecie di rilievo penale, con particolare riferimento all’art. 340 c.p. (Interruzione di un ufficio o servizio pubblico) e/o dell’art 328 c.p. (Rifiuto o omissione di atti d’ufficio).L’iniziativa è assunta esclusivamente al fine di portare all’attenzione dell’Autorità giudiziaria un fatto oggettivo e di rilevante impatto sociale, affinché siano svolte le valutazioni ritenute opportune in ordine alla correttezza delle modalità di gestione del servizio idrico e all’eventuale sussistenza di profili di rilievo penale, ove ne ricorrano i presupposti".


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