Emergenza Sanità Girifalco: "Bene gli annunci dell’Asp, ora attendiamo i fatti"

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Positivo confronto tra Asp, cittadini e associazioni all’assemblea pubblica sulla sanità territoriale

  15 luglio 2026 12:19

Cittadini, associazioni, amministratori, vertici dell’Asp al completo.

All’assemblea pubblica sulla sanità a Girifalco, il punto sullo stato dell’arte dei servizi sanitari territoriali.

Ad illustrare i progetti in campo, l’Asp al completo. Il commissario straordinario protempore dell’Asp di Catanzaro, generale Battistini, il direttore sanitario, Gallucci, il direttore del dipartimento provinciale di salute mentale, Rossi, il responsabile dell’ufficio tecnico Benvenuto, il direttore amministrativo Ciuci.

Occasione per illustrare gli aspetti positivi, e anche per rilevare le criticità.

Sulle quali, da anni, si registra l’intervento dell’associazione Emergenza Sanità Girifalco.

Che ieri sera è intervenuta, con il presidente Massimo Pinna e il socio fondatore, Salvatore Vonella.

Un confronto dialettico con il commissario Battistini sulle cose che vanno e sui dossier, tanti , ancora aperti. 

E qui, almeno su Rsa e centro diagnostico afferente la Rems, l’Asp si è impegnata all’apertura, al più tardi nel mese di ottobre.

“Vediamo il lato positivo delle cose, e attenderemo, anche questa volta, fiduciosi che – dichiara il presidente di Emergenza Sanità Massimo Pinna – agli annunci seguiranno i fatti”

“Con altrettanto franchezza saremo lì pronti e segnalare ritardi e disservizi nell’interesse esclusivo della sanità dei cittadini di un intero territorio che  - conclude – storicamente ‘si serve’ ai servizi sanitari territoriali di Girifalco".

 Come noto, tanti i dossier aperti che esigono risposte da tempo.

 Apertura dei ricoveri alla Rsa, accreditata ope legis ma che ancora registra l’ultimo ricovero nel marzo dell’ormai lontano 2010.

Centro diagnostico afferente la Rems, aperto al pubblico del territorio, con circa 2 milioni di euro di attrezzature allocate, ancora chiuso.

Casa della comunità, dove per ora, solo pochi giorni fa, è stato affisso solo il cartellone indicativo. Ma che va riempito di contenuti, ovvero servizi fruibili.

Li a contrada Serra, dove dovrebbe sorgere l’ospedale di comunità. Per la tempistica del PNRR, i progetti dovevano essere presentati entro il 30 giugno, ma ancora non si sa nulla.

Ed ancora, il secondo modulo della Rems, che attendo l’attivazione dei restanti 20 posti, su 40 previsti.

Questo, come noto, è un argomento dove insistono molteplici competenze, tra Ministeri, conferenze delle Regioni, Regione ed infine Asp.

E non per ultimo, per non parlare poi dei servizi persi, come il Csm, qui un tempo aperto tutti i giorni, ora solo uno, spostato da una struttura dell’Asp ad un locale in fitto a Montepaone.

Così come il recente trasferimento del centro vaccinazioni, sempre da struttura pubblica, ad un locale in fitto del comune di Soverato.

Ma questi saranno argomenti che come in passato, richiederanno azioni specifiche.


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