Emodinamica in Calabria, Iemma: "Serve una programmazione stabile, non soluzioni itineranti"

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  14 agosto 2026 15:47

"La decisione della Regione Calabria di introdurre l’emodinamica itinerante impone una riflessione seria. Comprendiamo l’esigenza di garantire assistenza anche nei territori più periferici e difficili da collegare, ma la prossimità non può essere considerata, da sola, garanzia di qualità e sicurezza né può diventare un alibi per rinviare una programmazione sanitaria strutturale.
 
L’emodinamica, soprattutto nell’emergenza cardiologica, richiede équipe stabili, competenze consolidate, adeguati volumi di attività, organizzazione continua e capacità di gestire tempestivamente anche le eventuali complicanze. Non è sufficiente trasferire periodicamente professionisti da un presidio all’altro. La frammentazione dell’attività può comportare, inoltre, maggiori costi organizzativi e aumentare il rischio di complicanze, proprio per questo i modelli europei e internazionali più avanzati privilegiano la concentrazione delle procedure complesse nei centri ad alti volumi. La priorità, pertanto, deve essere rafforzare la rete.
La Calabria ha bisogno di una programmazione stabile della cardiologia interventistica, capace di definire con chiarezza il ruolo dei diversi presidi e di valorizzare le professionalità già presenti.
 
Servono una chiara organizzazione dei rapporti tra Hub e Spoke, una verifica dei volumi di attività, una ricognizione reale del fabbisogno di personale e un piano concreto per il reclutamento, la formazione e la stabilizzazione degli specialisti.
Perché una funzione complessa come l’emodinamica non può dipendere dalla disponibilità occasionale di pochi professionisti costretti a spostarsi continuamente da una struttura all’altra. La mobilità degli specialisti può essere uno strumento temporaneo. Non può diventare il modello organizzativo!
 
La vera sfida, infatti, non è spostare le competenze dove mancano, ma creare le condizioni perché le competenze necessarie siano stabilmente presenti nei centri che devono garantire quella funzione.
Da cardiologa e da amministratrice, ritengo che ogni scelta debba partire dal paziente. Chi viene colpito da un infarto non può dipendere dalla presenza occasionale di un’équipe: deve poter contare su una rete organizzata, competente e sicura. È su questo che chiediamo alla Regione Calabria una programmazione trasparente, verificabile e di lungo periodo: non più soluzioni organizzative utilizzate per compensare indefinitamente le carenze del sistema, ma una rete integrata, con competenze adeguate e responsabilità definite, capace di garantire ai cittadini la stessa qualità dell’assistenza in ogni area della regione. Al centro deve esserci il paziente. Sempre. E intorno al paziente una rete stabile, competente e sicura".
 
Lo si legge in una nota del Vicesindaco di Catanzaro, Giusy Iemma.