








di IACOPO PARISI
Dal sole ancora alto sopra Catanzaro alle luci della notte, con il Complesso Monumentale del San Giovanni che lentamente si riempie e cambia volto insieme alla musica. Factory Area Festival ha aperto così la sua sesta edizione, accompagnando il pubblico per un'intera giornata tra incontri, contaminazioni artistiche e una lunga sequenza di live e dj set culminata con le oltre due ore di musica dei Toy Tonics.
Prima ancora che si accendesse il palco, il festival aveva già cominciato a vivere negli altri spazi del complesso. Nel pomeriggio, lo spazio museale ha ospitato il talk “Urban Marginalia”, realizzato in collaborazione con Rubbettino e curato da Gianluca De Seta di Eremo Studio: un confronto attorno all'omonimo progetto editoriale e a uno sguardo capace di rintracciare la bellezza negli elementi spesso inosservati del tessuto urbano.
Nelle sale del chiostro è stato invece il workshop “Katándrion”, a cura di ChiAma, a mettere al centro Catanzaro e alcuni dei suoi quartieri, attraverso un momento di co-progettazione artistica pensato per intrecciare memoria storica e design contemporaneo. Due appuntamenti che hanno restituito fin dalle prime ore quella dimensione multidisciplinare che Factory Area continua a rivendicare accanto alla musica.
Poi il festival si è spostato verso il palco. E mentre il giorno aspettava ancora di lasciare spazio al tramonto, ad aprire la parte musicale sono state proprio alcune delle realtà legate al territorio. Prima Sèdine, poi i Moribiondi Crew, hanno accompagnato la prima fascia della serata mentre il pubblico cominciava ad occupare gli spazi del San Giovanni.
A tenere insieme i diversi momenti ci ha pensato Fabio Nirta, tornato più volte in consolle nel corso della serata. I suoi dj set hanno scandito gli intervalli tra un'esibizione e l'altra, senza lasciare che il ritmo si interrompesse e accompagnando il progressivo cambio di atmosfera del festival.
Con il calare della sera, il pubblico è diventato sempre più parte dello spettacolo. Primogenito ha trovato immediatamente sintonia con chi aveva davanti, mettendo in evidenza un timbro capace di riempire il palco e coinvolgere anche chi ancora non conosceva i suoi brani. A lasciare il segno soprattutto “Scusa Caterina”, scelta per chiudere la sua esibizione e capace, già dopo un primo ascolto, di rimanere in testa e sulle labbra del pubblico.
Subito dopo è arrivato Scar, con un'esibizione dal carattere decisamente più irriverente. Il suo stile, anche visivamente stravagante, ha progressivamente conquistato il San Giovanni fino ad abbattere del tutto la distanza tra palco e platea. Preso dall'atmosfera della serata, è stato lo stesso artista a scendere tra il pubblico per ballare uno dei suoi pezzi insieme ai presenti, trasformando il live in uno dei momenti più spontanei della prima giornata.
Quando la notte era ormai pienamente calata sul complesso, la scena è passata ai Toy Tonics. Dopo un'estate trascorsa tra date e festival in giro per l'Europa, il collettivo è arrivato a Catanzaro portando al San Giovanni la propria idea di dance culture. Oltre due ore di dj set hanno trasformato la parte conclusiva della prima serata in una lunga pista da ballo, trascinando il pubblico fino alla chiusura.
È proprio nel passaggio continuo tra questi momenti che la prima giornata ha mostrato il volto di Factory Area: dal talk del pomeriggio ai primi live sotto la luce del sole, dal tramonto alla notte elettronica, con il San Giovanni non soltanto come scenario ma come spazio attraversato e vissuto in modi differenti nell'arco di poche ore.
Archiviata la prima notte, però, Factory Area non ha ancora finito. Oggi, mercoledì 19 agosto, il festival torna al Complesso Monumentale del San Giovanni per la seconda e ultima giornata della sua sesta edizione, quella che porterà a Catanzaro anche MACE, headliner e nome di punta di Factory Area Festival 2026. L’attesa per la serata lascia prevedere un’affluenza ancora più significativa al San Giovanni, con pubblico atteso anche da fuori la Calabria. Per gli ultimi indecisi, resta ancora qualche possibilità: gli ultimissimi biglietti sono disponibili sulla piattaforma Xceed.
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