Faisa Cisal Calabria: "Il decreto sicurezza esclude il Tpl, subito un emendamento"

Share on Facebook
Share on Twitter
Share on whatsapp
images Faisa Cisal Calabria: "Il decreto sicurezza esclude il Tpl, subito un emendamento"


Sibio: «Inaccettabile creare lavoratori di serie A e serie B»

  10 marzo 2026 12:12

La FAISA-CISAL Calabria chiede alla Regione di intervenire in Conferenza delle Regioni per correggere il Decreto Sicurezza, che prevede tutele rafforzate contro le aggressioni solo per il settore ferroviario, escludendo i lavoratori del Trasporto Pubblico Locale.
«Chi opera nel TPL è esposto ogni giorno agli stessi rischi di chi lavora sulle ferrovie — dichiara il segretario regionale Francesco Antonio Sibio —. Non è accettabile creare lavoratori di serie A e di serie B. Tanto più che lo stesso decreto include categorie come gli arbitri sportivi, mentre ignora chi garantisce la mobilità pubblica».
Il sindacato ricorda che presso il Ministero dei Trasporti esiste già un tavolo istituzionale — con Ministero dell’Interno, Conferenza delle Regioni, ANCI e parti sociali — che nel marzo 2025 aveva elaborato una proposta di modifica del sistema sanzionatorio per le aggressioni al personale in servizio. Proposta rimasta finora inattuata.
FAISA-CISAL ha quindi formalmente chiesto al Presidente della Giunta regionale e all’Assessore alla Mobilità di promuovere un’azione immediata per emendare il decreto, estendere le tutele a tutto il personale della mobilità e dare attuazione agli accordi già raggiunti nei tavoli istituzionali.


Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy . Chiudendo questo banner, o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.