











di CATERINA MURACA
Musica, tradizioni, testimonianze e culture diverse si sono incontrate sabato 26 settembre in Piazza Prefettura a Catanzaro per la serata conclusiva della Festa dei Popoli 2026, manifestazione giunta alla sua quarta edizione e nata con l'obiettivo di creare occasioni di incontro tra le diverse comunità presenti sul territorio.
La serata ha trasformato il centro cittadino in uno spazio dedicato alla conoscenza reciproca, attraverso un programma costruito intorno alle storie, alle tradizioni e alle espressioni culturali dei Paesi rappresentati. Un percorso che, nelle giornate precedenti, aveva già coinvolto la città con appuntamenti sportivi, momenti di confronto e iniziative pensate per favorire la partecipazione.
La serata è entrata nel vivo con la presentazione della manifestazione e un ringraziamento rivolto a tutte le realtà che hanno contribuito alla sua organizzazione. Tra associazioni, istituzioni, enti e realtà del territorio, sono state ricordate le numerose collaborazioni che hanno reso possibile l'appuntamento. queste Arci, Comune di Catanzaro e Arcidiocesi Catanzaro-Squillace, insieme ai co-organizzatori: l'Associazione Tutori Minori Stranieri Non Accompagnati, ArciEQua, l'Istituto scolastico Don Milani, Fondazione Città Solidale, Emergency, Teatro Incanto e il Comitato di quartiere Santa Maria di Mezzogiorno.
Il palco ha quindi dato spazio alle diverse comunità, chiamate a raccontare il proprio Paese attraverso la cultura e le tradizioni. Nel corso della serata sono state presentate Costa Rica, Sri Lanka, Filippine, Nigeria, Senegal, Cuba, Argentina e Brasile, in un susseguirsi di momenti dedicati alle singole realtà e alla loro identità.
Non sono mancati gli appuntamenti dedicati allo sport e alla partecipazione. In programma anche la premiazione del torneo di calcio, curata insieme a Francesco Lucia, oltre al momento dedicato alla caccia al tesoro e all'estrazione dei biglietti, con il coinvolgimento di Emergency e dei bambini.
La Festa dei Popoli ha così portato al centro della scena realtà spesso poco visibili nella quotidianità cittadina, offrendo loro la possibilità di presentarsi attraverso musica, parole, tradizioni e momenti di socialità. È proprio questo uno degli elementi sottolineati dagli organizzatori nelle settimane precedenti all'evento: fare della manifestazione non soltanto una celebrazione delle diverse comunità, ma un'occasione di incontro per l'intera città.
A fare da filo conduttore alla serata è stata dunque la condivisione, intesa come possibilità di conoscersi attraverso le differenze. Un messaggio ribadito anche nella parte conclusiva del programma, con un intervento dedicato proprio all'importanza della condivisione e con l'invito a ritrovarsi il prossimo anno.
Il momento musicale più atteso è stato affidato a Tonino Carotone, ospite della serata conclusiva. La sua esibizione ha accompagnato la parte finale di una manifestazione che ha scelto ancora una volta la musica e lo spettacolo come strumenti per mettere in relazione persone e culture differenti.
La Festa dei Popoli 2026 ha quindi chiuso il suo percorso nel segno dell'incontro. Per una sera, Piazza Prefettura è diventata un punto di ritrovo nel quale lingue, tradizioni, sapori e storie differenti hanno trovato spazio all'interno di un'unica festa: quella di una città che si è raccontata anche attraverso le comunità che la abitano.
Segui La Nuova Calabria sui social

Testata giornalistica registrata presso il tribunale di Catanzaro n. 4 del Registro Stampa del 05/07/2019
Direttore responsabile: Enzo Cosentino
Direttore editoriale: Stefania Papaleo
Redazione centrale: Vico dell'Onda 5
88100 Catanzaro (CZ)
LaNuovaCalabria | P.Iva 03698240797
Service Provider Sirinfo Srl
Contattaci: redazione@lanuovacalabria.it
Tel. 3508267797