






di IACOPO PARISI
Grandi nomi della scena nazionale e internazionale, produzioni originali, incursioni tra teatro, danza, cinema, jazz e linguaggi contemporanei. La ventitreesima edizione del Festival d’Autunno si presenta come un percorso culturale diffuso, pensato per attraversare luoghi, pubblici e generazioni diverse, nel segno di “Musica, Visioni e Meraviglia”, titolo scelto per il 2026 dall’ideatrice e direttrice artistica Antonietta Santacroce.
Il cartellone è stato illustrato questa mattina nella sede della Camera di Commercio di Catanzaro, alla presenza dell’assessore regionale al Turismo Giovanni Calabrese, del sindaco di Catanzaro Nicola Fiorita, del presidente della Camera di Commercio Pietro Falbo, dell’assessore comunale alla Cultura Donatella Monteverdi e di Paola Scuticchio di Main Solutions Srl, in rappresentanza di uno degli sponsor della manifestazione.
L’edizione 2026 sarà articolata in due momenti distinti. Il primo è quello delle anteprime estive, in programma dal 4 al 20 settembre tra Squillace e Borgia. Il secondo coinciderà con il Festival d’Autunno vero e proprio, che si svolgerà dal 16 ottobre al 16 novembre nei principali spazi culturali di Catanzaro, con il Teatro Politeama come sede centrale del programma.
Tra gli ospiti più attesi figurano Massimo Ranieri, Vinicio Capossela, Malika Ayane, Dee Dee Bridgewater, Biagio Izzo e Gonzalo Rubalcaba, chiamato a rileggere l’universo musicale di Pino Daniele attraverso sonorità jazz e cubane. Il festival proporrà inoltre produzioni e omaggi dedicati a Marilyn Monroe, San Francesco, Carlo Collodi e Mimmo Rotella, insieme alla prima nazionale di “Lady M – Voci”, installazione performativa ispirata al Macbeth di Shakespeare.
"Questa edizione propone grandi nomi nazionali e internazionali — ha spiegato Santacroce — a partire da Massimo Ranieri e Biagio Izzo, fino alle uniche date in Calabria di Malika Ayane e Vinicio Capossela". Il direttore artistico del festival ha poi richiamato il valore del concerto di Dee Dee Bridgewater, che torna al Festival d’Autunno dopo vent’anni con “We Exist”, "un omaggio all’essere donna". Bridgewater, ha aggiunto, "in cinquant’anni di carriera ha cantato con i più grandi artisti e si è rinnovata più volte rimanendo fedele a se stessa", non a caso infatti è stata scelta come copertina della ventitreesima edizione, con un riferimento anche al maestro Mimmo Rotella e ai suoi "strappi".
Le anteprime si apriranno il 4 settembre al Castello di Squillace con le Ebbanesis. L’11 settembre, all’Anfiteatro di Villa Pertini a Borgia, sarà presentato “Marilyn 100”, omaggio a Marilyn Monroe nel centenario della nascita. Il 18 settembre, a Palazzo Mazza di Borgia, sarà la volta di “Bacharach”. Sempre a Palazzo Mazza, nelle giornate del 6, 13 e 20 settembre, si terrà una retrospettiva cinematografica dedicata a Marilyn Monroe.
Il programma autunnale prenderà il via il 16 ottobre a Villa Margherita, a Catanzaro, con il dj set di GNMR. Il 17 ottobre il Teatro Politeama ospiterà Massimo Ranieri, mentre il 23 ottobre il Museo Marca accoglierà “Smile” e “Danza aperta”. Il 24 ottobre, al Politeama, sarà la volta di Vinicio Capossela.
Il 27 e 28 ottobre, al Museo Marca, andrà in scena “Lady M – Voci”, progetto multimediale ispirato al Macbeth con la regia di Giovanni Carpanzano. Il 30 ottobre, al Teatro Politeama, Gonzalo Rubalcaba proporrà “Rubalcaba plays Pino”, omaggio a Pino Daniele. Il 5 novembre il Politeama ospiterà Biagio Izzo. Il 6 novembre, all’Oratorio del Carmine, sarà presentato “Corpi liturgici”, dedicato a San Francesco con Roberto Zappalà, tra i maggiori protagonisti della danza contemporanea italiana.
Il 7 novembre il Teatro Politeama accoglierà Dee Dee Bridgewater. L’11 novembre, al Teatro Comunale di Catanzaro, spazio a “I racconti delle fate”, spettacolo dedicato a Carlo Collodi che unisce teatro, musica e sand art. Il 14 novembre, infine, il Teatro Politeama ospiterà Malika Ayane.
"È un cartellone denso di eventi — ha sottolineato Santacroce — che non vuole proporre soltanto spettacoli, ma andare oltre, offrendo esperienze capaci di far crescere il pubblico e creare momenti di condivisione". Al centro, ha spiegato, c’è il tema della meraviglia, intesa come "lo stupore che ci coglie quando assistiamo a qualcosa di bello", trasformando lo spettacolo in in uno strumento di crescita per il territorio.
Il ruolo della manifestazione nella promozione culturale e turistica della Calabria è stato evidenziato dall’assessore regionale Giovanni Calabrese. "Siamo orgogliosi di avere in Calabria un festival che esiste da 23 anni con lo stesso direttore artistico e la stessa squadra — ha dichiarato —. Significa che nella nostra regione c’è una storicità seria, un evento che porta risultati, visibilità e anche turisti da fuori regione". Per Calabrese, appuntamenti di questo tipo contribuiscono anche ad allargare l’offerta oltre il periodo estivo: "La Calabria può crescere anche attraverso la cultura, creando attrattività fuori dal canonico periodo balneare".
Il sindaco Nicola Fiorita ha rimarcato la continuità del percorso del festival costruito negli anni. "Non è semplice farlo per 23 anni e non è scontato farlo dentro un percorso di crescita ininterrotto — ha affermato —. Per noi è importante avere un festival di questo livello nella nostra città, con tante date e un mese sostanzialmente di grandi eventi". Per il presidente della Camera di Commercio Pietro Falbo, il Festival d’Autunno è "un progetto autentico di valorizzazione del territorio, portato avanti non solo con competenza ma con grande entusiasmo". Falbo ha richiamato il rapporto tra cultura e accoglienza, ricordando che chi arriva in Calabria deve poter trovare "non solo belle spiagge e paesaggi straordinari, ma anche un’importante offerta culturale e di spettacolo". L’assessore comunale alla Cultura Donatella Monteverdi ha insistito sulla funzione del festival come costruzione di senso e di comunità. "Il Festival d’Autunno non è un insieme di eventi — ha dichiarato — ma un modo per comunicare sensazioni, esperienze e visioni". Per Monteverdi, la rassegna interpreta una visione condivisa tra pubblico e privato e contribuisce a restituire centralità ai luoghi della socialità: "I luoghi dicono tanto, e cultura e turismo devono riflettere sulla ricostruzione degli spazi di socialità".
Con le anteprime tra Squillace e Borgia e il cartellone autunnale distribuito nei luoghi culturali di Catanzaro, il Festival d’Autunno conferma così la propria vocazione: costruire una proposta artistica di qualità, radicata nel territorio ma aperta a linguaggi e protagonisti internazionali, capace di trasformare lo spettacolo in occasione di incontro, partecipazione e crescita collettiva.
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