“Arteterapia: un patto per crescere insieme tra scienza, relazione e creatività”: questo il tema al centro di un incontro tenutosi al Parco della Biodiversità Mediterranea “Michele Traversa” di Catanzaro, quinto appuntamento del Progetto Festival del Sociale, sostenuto dalla Regione Calabria nell'ambito delle attività culturali, che ha contribuito a fare del polmone verde cittadino uno spazio aperto alla contaminazione tra natura e arte, alla cura e all’inclusione. Ad introdurre l’iniziativa promossa dalla Life Communication, una performance di danza terapia con i ragazzi dell’associazione Ave Ama e Valentina Abramo, che ha fatto da apertura al dibattito, moderato da Domenico Gareri e arricchito da diverse testimonianze su come la bellezza e la creatività possano essere usate a scopo terapeutico, promuovendo il benessere psicofisico attraverso la produzione artistica.
Maria Marchio, psicologa e psicoterapeuta, autrice del metodo “Machio Patti”, ha infatti sottolineato che “l’arte può essere utilizzata come mezzo terapeutico, oltre che per esprimere sé stessi, per esplorare le proprie emozioni e comunicare con gli altri”. Sonia Patti, Presidente di associazione “Città del Sole”, ha aggiunto al riguardo come sul punto siano fondamentali la formazione e l’opportunità di trasformare i musei e gli spazi culturali in luoghi aperti a tutti, anche a persone con disabilità o bisogni specifici, attraverso progetti che utilizzano l'arte. “Coinvolgere i familiari è determinante per la riuscita della terapia”, ha rimarcato Ornella Molinaro, vice presidente dell’Associazione Progetto Itaca Catanzaro-Lamezia. “E’ importante fare rete con tutti gli attori coinvolti nel processo, supportando le famiglie che hanno un carico emotivo notevole e molto spesso sono lasciate da sole”.
Nel corso della giornata è intervenuta anche Roberta Critelli, responsabile del settore catechesi inclusiva della Diocesi di Catanzaro-Squillace, soffermandosi sulla necessità di una nuova modalità di comunicazione, nella costruzione della relazione con l’altro, ponendo al centro la persona e non i suoi limiti: “La persona con disabilità ha anche una dimensione spirituale, sta a noi trovare il canale, quello dell’immagine, della musica, una via alternativa per creare l’incontro con Dio, con Gesù e avviare quei processi che lo condurrà ai sacramenti”. Dopo l’appello della presidente del Casm, Rita Ciciarello - volto a rafforzare il sostegno pubblico a coloro che hanno fatto un percorso di riabilitazione, al fine di creare un’autonomia sociale – a concludere è stato Michele Rossi, direttore del Dipartimento salute mentale e dipendenze dell’Asp di Catanzaro: “E’ importante che le istituzioni si impegnino, con strumenti creativi, affinché la persona possa raggiungere un equilibrio emotivo, con l’aiuto di un appoggio multidisciplinare, supportato dalla famiglia, la chiesa, il terzo settore”.
La giornata si è conclusa con un lungo e commosso applauso rivolto ai ragazzi speciali, veri protagonisti e ispiratori di un percorso che non è soltanto terapeutico, ma anche culturale e civile. Il Festival del Sociale - finanziato con risorse PAC 2014/ 2020- Az. 6.8.3. erogate ad esito dell’Avviso “Attività Culturali 2023” dalla Regione Calabria – Dipartimento Istruzione e Pari Opportunità –Settore Cultura - ha ribadito con forza la propria missione: tutti inclusi, oltre ogni limite
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