Fine del commissariamento, Emergenza Sanità: "Girifalco può giocare un ruolo da protagonista"

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  10 aprile 2026 12:51

La storica fine, dopo 17 anni, del commissariamento della sanità calabrese, sollecita l’intervento del sodalizio girifalcese.

“Salutiamo con grande apprezzamento la notizia della revoca, da parte del governo Meloni, del commissariamento della sanità calabrese. Ora – afferma il presidente dell’associazione Emergenza Sanità, Massimo Pinna – Girifalco può giocare nuovamente un ruolo da protagonista”.

Una notizia che fa il paio con quella di pochi giorni fa, quando il ministro della Salute, Schillaci, ha annunciato lo stanziamento di 600 milioni di euro per gli ospedali di comunità, uno delle quali previsto a Girifalco, in contrada Serra.

“Il combinato disposto dei due provvedimenti, può invertire la rotta dello stallo sui progetti e le realtà del territorio. Abbiamo annunciato di recente il via all’apertura del poliambulatorio della Rems, che sarà aperto al pubblico, e del quale attendiamo la concreta attivazione”.

“Così come adesso puntiamo nuovamente l’attenzione, suffragati da queste due buone notizie, sul progetto dell’ospedale di comunità, previsto dal PNRR, ma ad oggi fermo. Ci chiediamo – continuano - e chiediamo agli enti preposti notizie sullo stato dell’arte”.

Infatti, “ad oggi siamo fermi ad ottobre 2025, quando l’ASP competente, ha rilasciato il permesso di costruire, atto propedeutico ai fini della demolizione dell’immobile pubblico e quindi della successiva costruzione del nuovo ospedale di comunità”.

Quindi, “invitiamo gli enti preposti a chiarire sul punto e - aggiungono - ad attivarsi e ad attivare tutte le azioni necessarie per uscire dallo stallo e dare concretezza al progetto”

 “Così come – continuano – attendiamo azioni concrete sull’apertura del secondo modulo della Rems, l’attivazione del DCA sui disabili della RSA, come come sul finanziamento fermo alla Regione, di 649 mila euro sull’efficientamento energetico del Complesso Monumentale”.

 “Tutti dossier aperti e che esigono, ora più che mai, risposte concrete che diano seguito – concludono – ai tanti annunci”.


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