Fuga dei giovani, il consigliere regionale Bruno replica al collega Giannetta: "Guardi ai problemi reali della Calabria"

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  23 giugno 2026 09:54

«Colpisce che il consigliere regionale Domenico Giannetta continui a trasformare Pasquale Tridico in un'ossessione politica, dedicando energie ad attaccare un parlamentare europeo invece di concentrarsi sulle tante emergenze che la Calabria continua a vivere e sulle quali la maggioranza regionale non riesce a fornire risposte adeguate».

È quanto afferma il capogruppo di Tridico Presidente in Consiglio regionale, Enzo Bruno, intervenendo nel dibattito sul tema della fuga dei giovani dal Mezzogiorno.

«I dati richiamati da Tridico non sono opinioni e non possono essere liquidati come propaganda. Sono numeri ufficiali che raccontano una realtà preoccupante. Secondo un'elaborazione del Sole 24 Ore sui dati Istat, tra il 2019 e il 2026 la popolazione residente tra i 18 e i 35 anni nelle regioni del Mezzogiorno è diminuita del 7,6%, con una perdita di oltre 313 mila giovani. Nello stesso periodo il Nord Italia ha registrato una crescita del 4,8%, guadagnando quasi 240 mila residenti nella stessa fascia d'età. È la fotografia di un Paese che continua a perdere equilibrio e di un Sud che vede partire le proprie energie migliori».

Bruno evidenzia come la situazione calabrese sia ancora più allarmante. «Non stiamo parlando di percezioni, ma di dati che certificano una vera e propria emorragia demografica e professionale. A partire sono sempre più spesso giovani qualificati e laureati: competenze che la Calabria forma ma non riesce a trattenere».

Secondo il capogruppo di Tridico Presidente, il problema non può essere nascosto dietro una narrazione ottimistica della realtà regionale. «I giovani non lasciano la Calabria perché qualcuno ne parla male. La lasciano perché incontrano difficoltà concrete nel costruire qui il proprio futuro. Abbiamo un sistema sanitario che continua a registrare gravi criticità, liste d'attesa interminabili, carenze di personale che interessano ospedali e servizi territoriali e una mobilità sanitaria che costringe migliaia di cittadini a curarsi fuori regione. Persistono inoltre problemi occupazionali, ritardi infrastrutturali e un dissesto idrogeologico che continua a mettere in evidenza la fragilità del territorio ogni volta che la Calabria viene colpita da eventi meteorologici di una certa intensità».

«Pasquale Tridico non impartisce lezioni da Bruxelles. Svolge il proprio ruolo istituzionale in una posizione di grande responsabilità, essendo presidente della Sottocommissione per le questioni fiscali del Parlamento europeo e componente effettivo della Commissione per i problemi economici e monetari. Un incarico che mette quotidianamente al servizio del territorio che lo ha eletto».

«Tridico – prosegue – mantiene una presenza costante in Calabria e continua a confrontarsi con imprenditori, lavoratori, studenti, amministratori e rappresentanti delle categorie produttive. Anche ieri siamo stati impegnati a Lamezia e a Reggio ad incontrare imprenditori , giovani e cittadini sul territorio per sostenere le imprese, favorire opportunità di sviluppo e dare voce alle istanze dei giovani e di chi vive condizioni di difficoltà».

«Per questo – conclude Bruno – consigliamo al consigliere Giannetta di preoccuparsi meno di Tridico e di concentrarsi maggiormente sul lavoro che la maggioranza regionale dovrebbe svolgere per affrontare i problemi reali della Calabria. Perché la fuga dei giovani, le difficoltà della sanità, la carenza di servizi e le fragilità del territorio non si risolvono polemizzando con chi quei problemi ha il dovere politico e istituzionale di denunciarli».


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