Futuro Nazionale Castrovillari: "Una Regione assente e un’agricoltura completamente abbandonata"

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  04 settembre 2026 11:23

"Il settore agricolo calabrese non è soltanto un comparto produttivo: è la colonna vertebrale della nostra terra, quella che tiene in piedi interi territori ed intere comunità. Basti pensare che circa il 72% dei comuni calabresi presenta una spiccata specializzazione economica nel settore. Eppure, chi lavora la terra ogni giorno viene trattato come un problema da sopportare, non come una risorsa da difendere. Gli agricoltori denunciano da anni una gestione opaca, tortuosa, quasi ostile della questione dei danni causati dai cinghiali e dalla fauna selvatica.
 
Una gestione che sembra più attenta a cerimonie, passerelle, nomine e favoritismi che alle emergenze reali che devastano i campi. La Regione Calabria è responsabile dei risarcimenti per i danni provocati dalla fauna selvatica. Ma invece di garantire tutela, impone agli agricoltori un percorso che definire machiavellico è un eufemismo. Un agricoltore deve:
– denunciare subito l’accaduto;
– documentare tutto con estrema precisione;
– anticipare le spese per mettere in sicurezza i terreni;
– presentare una richiesta formale di risarcimento.
 
E da qui inizia l'iter burocratico infinito: perizie affidate a consulenti regionali a spese dall’agricoltore, circa 250 euro; attese che superano i tre anni; silenzio, rinvii, rimpalli. Dopo circa tre anni, la Regione si presenta con una “proposta transattiva” per evitare il contenzioso: paga subito il 20–30% del danno. Il resto? Perso. Il messaggio? “Accontentati e non disturbare”. È un meccanismo che definisce una cosa sola: abbandono istituzionale.
 
Chi lavora la terra non può permettersi di aspettare tre anni. Non può permettersi di rinunciare al 70% di un risarcimento che gli spetta di diritto! Non può permettersi di pagare perizie, avvocati, ricorsi, mentre la Regione si trincera dietro il “caso fortuito” per non rispondere mai. Tutto questo mentre il gasolio agricolo è aumentato di quasi il 100%, mentre i costi di produzione esplodono, e il settore primario viene lasciato a marcire nell’indifferenza. Si dovrebbe pensare meno a compiacere il potente di turno, e più a garantire procedure rapide, gratuite, trasparenti.
 
Si dovrebbe smettere di sperperare denaro pubblico e iniziare a proteggere chi genera valore reale. A chi ci accusa di non avere un programma, rispondiamo con i fatti: Futuro Nazionale propone l’istituzione di un Fondo Sovrano dedicato agli investimenti agricoli e alle emergenze congiunturali, come il caro carburante. Una misura concreta, strutturale, pensata per chi lavora davvero. Noi siamo dalla parte degli agricoltori.
Siamo dalla parte di chi non ha voce. Siamo dalla parte di chi è stato lasciato solo. E continueremo a denunciare, senza paura, ogni stortura che danneggia il settore che tiene in piedi la Calabria".
 
È quanto dichiarato in una nota dalla sezione di Castrovillari di Futuro Nazionale.