Gaia Animali & Ambiente: "Anomalie su cattura cani randagi a San Giovanni in fiore, è giallo"

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  02 aprile 2025 17:37

L'associazione animalista Gaia animali & ambiente comunica come vi siano delle anomalie legate alla cattura di alcuni cani randagi a San Giovanni in Fiore. Un vero e proprio "giallo", secondo l'associazione.

" L’associazione animalista Gaia animali & ambiente e il Comitato Intereggionale Amimalista hanno portato all’attenzione degli organi competenti - spiega l'associazione 'Gaia animali & ambiente -  alcune anomalie collegate alla cattura dei cani randagi. Dal mese di giugno 2024 nel Comune cosentino sembrano essere stati accalappiati 55 cani. Di questi cani, allo stato attuale, non si ha alcuna traccia. Si sa solo che gli stessi sono stati ingressati in una struttura del Crotonese. L'associazione ha chiesto alle aziende sanitarie provinciali competenti dove fossero finiti gli animali: l’azienda sanitaria di Crotone rispondeva di non essere a conoscenza di catture, mentre l’azienda sanitaria di Cosenza riferiva di non essere a conoscenza delle catture ma che i cani erano stati microchippati con chip non conformi". 

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"Tutto questo genera allarme sul destino degli animali - prosegue l'associazione - e soprattutto sulla gestione del randagismo nel centro silano. Tutte queste catture sono state effettuate, a quanto parrebbe da consultazione degli atti presenti sull’albo  pretorio, senza alcuna convenzione né con canili sanitari o Canile Rifugio. Solo a seguito delle pressanti richieste di chiarimenti dell’associazione il Comune - o meglio il delegato al randagismo- ha inteso indire bando per la stipula di una convenzione. Attualmente, in attesa della convenzione, alcune cucciolate ripetutamente segnalate sono ancora all’addiaccio non avendo l’ente predisposto la cattura. I cuccioli sono attualmente seguiti dai volontari che si assicurano del loro benessere. L’associazione animalista rimarca come la gestione del randagismo nel Comune di San Giovanni In Fiore sembra totalmente improvvisata e sconcertante dal punto di vista del benessere animale.  I volontari chiedono con forza al sindaco di intervenire in modo fermo e deciso per attivare tutte quelle che sono le disposizioni previste dalla nuova legge regionale numero 45 del 2023. Il primo cittadino (in questo caso la prima cittadina) è infatti responsabile - è la chiosa di 'Gaia Animali & Ambiente' -, oltre che del benessere umano, anche di quello animale".

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