
di BRUNO GALLO
A nome mio personale e dell’intero movimento politico Nuova Genesi, esprimo la più profonda vicinanza e il sincero cordoglio alle famiglie dei ragazzi tragicamente scomparsi nella notte di Capodanno a Crans-Montana, in Svizzera. Davanti a una perdita così ingiusta e improvvisa, le parole sono sempre insufficienti. Resta il silenzio rispettoso del dolore, l’abbraccio ideale alle famiglie, agli amici e a tutti coloro che oggi portano nel cuore un vuoto che nulla potrà colmare. Ogni giovane vita spezzata è una ferita aperta per l’intera comunità. È una ferita che attraversa confini, lingue e nazioni, perché il valore della vita umana è universale e la sofferenza di una famiglia diventa, in qualche modo, la sofferenza di tutti. Accanto al dolore, però, nasce anche una responsabilità collettiva: trasformare il lutto in consapevolezza.
Eventi con grande affluenza di persone richiedono un livello di attenzione e di prevenzione massimo, rigoroso, non negoziabile. La sicurezza non è un dettaglio organizzativo, ma una condizione essenziale di civiltà. In particolare, le uscite di emergenza rappresentano uno dei pilastri fondamentali della sicurezza pubblica.
Devono essere: chiaramente segnalate, visibili anche in condizioni di scarsa illuminazione; sempre libere e accessibili, mai ostruite; adeguate al numero di persone presenti, secondo criteri tecnici precisi; oggetto di controlli preventivi e continui, non solo formali ma sostanziali; accompagnate da personale formato, capace di gestire situazioni di emergenza con lucidità e competenza. La sicurezza non può essere affidata all’improvvisazione, né sacrificata a logiche di profitto o superficialità. Ogni evento, grande o piccolo, deve essere progettato mettendo al centro la tutela delle persone, prevedendo scenari di rischio e risposte immediate. Prevenire significa salvare vite. Come Nuova Genesi, crediamo che il progresso di una società si misuri anche dalla sua capacità di proteggere i più giovani, di imparare dagli errori e di non voltarsi dall’altra parte. Chiediamo con forza una cultura della sicurezza più diffusa, più severa e più responsabile, che coinvolga istituzioni, organizzatori, tecnici e cittadini. Alla memoria dei ragazzi scomparsi va il nostro pensiero più commosso. Alle loro famiglie va il nostro rispetto, la nostra vicinanza e l’impegno a fare in modo che tragedie simili non vengano mai considerate “fatalità”, ma moniti dolorosi da cui costruire un futuro più sicuro, più umano, più giusto.
Segui La Nuova Calabria sui social

Testata giornalistica registrata presso il tribunale di Catanzaro n. 4 del Registro Stampa del 05/07/2019
Direttore responsabile: Enzo Cosentino
Direttore editoriale: Stefania Papaleo
Redazione centrale: Vico dell'Onda 5
88100 Catanzaro (CZ)
LaNuovaCalabria | P.Iva 03698240797
Service Provider Sirinfo Srl
Contattaci: redazione@lanuovacalabria.it
Tel. 3508267797