Germogli nel cemento: la street art di Ragnatela fiorisce a Catanzaro con Primavera Studentesca

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images Germogli nel cemento: la street art di Ragnatela fiorisce a Catanzaro con Primavera Studentesca
Deila Arturi e Giuseppe Antonini (Ragnatela)

  25 gennaio 2026 14:18

di IACOPO PARISI

Nel quartiere Lido di Catanzaro, negli spazi dell’associazione universitaria Primavera Studentesca, prende forma Germogli nel cemento, la mostra dell’artista Ragnatela, nome d’arte di Giuseppe Antonini. Un’esposizione che si inserisce in modo originale nel panorama culturale cittadino, distinguendosi per linguaggio, tematiche e target di riferimento: quello giovanile. Si tratta di un evento che parla ai giovani utilizzando i loro codici espressivi, lontano dai canoni dell’arte tradizionale e vicino alla dimensione urbana, emotiva e quotidiana. Un approccio non scontato, soprattutto in un contesto locale, dove raramente le proposte culturali pongono i giovani non solo come spettatori, ma come destinatari centrali del messaggio artistico.

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Il titolo Germogli nel cemento racchiude il cuore concettuale della mostra. Come racconta Antonini, nasce dal desiderio di rappresentare la capacità dell’essere umano di resistere e rinascere anche nelle condizioni più difficili: "Tutti abbiamo la forza di poter fuoriuscire quando affrontiamo un problema nella nostra vita: può essere una delusione affettiva, familiare, un’amicizia o qualcosa legato all’adolescenza stessa. Io in prima persona ho avuto delle difficoltà e ho imparato, grazie anche alle persone che mi sono state vicine, a uscire e a rinascere".

L’immagine del fiore che cresce nell’asfalto, osservabile passeggiando per strada o sul lungomare, diventa così una metafora concreta e quotidiana. Per l’artista, quella rappresenta “la vera forza della vita”: una forza silenziosa ma ostinata, capace di emergere anche nei contesti più duri.

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Ragnatela nasce come writer, e la sua origine street è immediatamente riconoscibile nelle opere esposte. Spray, segni irregolari, colori e contrasti decisi costruiscono superfici che conservano l’autenticità dell'urban, pur spostandosi sulla tela. Elemento centrale del suo lavoro è la scrittura, che si intreccia alla pittura in modo organico. Frasi brevi e parole isolate delle sue poesie diventano parte integrante dell’opera: "Questa tipologia di lavoro nasce dal graffiti, che poi si è unito alla scrittura. Sulle mie tele cerco di mescolare i colori per trasmettere un’emozione, e sopra inserisco frasi che sono parti delle mie poesie o di ciò che scrivo. Anche una sola parola può esprimere un’emozione". Le opere non raccontano storie lineari, ma funzionano come frammenti emotivi, capaci di colpire lo spettatore in modo immediato e diretto, senza mediazioni.

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La scelta di ospitare Germogli nel cemento all’interno della sede di Primavera Studentesca, in via Progresso, non è casuale, ma coerente con la visione dell’associazione. Come spiega Deila Arturi, tra i volti rappresentativi di Primavera Studentesca, l’impegno dell’associazione va ben oltre l’ambito universitario: "Primavera Studentesca da sempre si impegna sul territorio e cerca di essere presente ad ogni iniziativa, promuovendo attività culturali e sociali. Crediamo fermamente nel valore degli studenti e nella possibilità di portare qualcosa non solo nelle loro vite, ma a tutte le persone che vivono il territorio".  In quest’ottica, la mostra diventa uno strumento per rafforzare il legame tra studenti e città, superando l’idea di un’università isolata dalla realtà sociale :"Vivere la città dal punto di vista dello studente non deve significare esclusivamente concentrarsi sullo studio, ma far parte di una realtà più grande, fatta di attività ed eventi."

Germogli nel cemento si configura così come uno spazio di incontro tra arte e vissuto personale. Le opere di Ragnatela parlano di fragilità, crescita, dolore e rinascita, utilizzando un linguaggio diretto e riconoscibile, tipico della cultura urbana. In un contesto che spesso fatica a offrire spazi espressivi autentici alle nuove generazioni, la mostra rappresenta un segnale forte: l’arte può nascere ovunque, anche nel cemento, e i giovani non sono solo il futuro, ma il presente della produzione culturale. L'esposizione rimane visitabile fino al 29 gennaio nella sede di Primavera Studentesca in Via Progresso.


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