Giornata dei calzini spaiati, Tulelli: "Non servono coppie perfette per fare strada"

Share on Facebook
Share on Twitter
Share on whatsapp
images Giornata dei calzini spaiati, Tulelli: "Non servono coppie perfette per fare strada"


  06 febbraio 2026 18:39

di RITA TULELLI

C’è un giorno dell’anno in cui l’ordine abdica, fa le valigie e lascia il posto al sorriso: è la Giornata dei Calzini Spaiati. Una celebrazione apparentemente piccola, quasi domestica, eppure capace di dire moltissimo. Perché dentro un calzino che non trova il suo gemello c’è una storia che somiglia parecchio alla nostra. Il calzino spaiato nasce sempre da una distrazione. Una lavatrice troppo piena, una fretta mattutina, un cassetto chiuso male. Nessuno decide davvero di perderne uno: semplicemente accade. E quando succede, ci troviamo davanti a una scelta minuscola ma rivelatrice. Lo nascondiamo? Lo buttiamo? O gli diamo comunque spazio, accettando che non tutto debba essere perfettamente in coppia per funzionare? Indossare calzini diversi è un atto silenziosamente rivoluzionario.

Non fa rumore, non chiede permessi, non sventola bandiere. Cammina. Va a scuola, in ufficio, al bar sotto casa. Dice: sono così, e va bene. In un mondo che ci vuole allineati, coordinati, possibilmente identici, due calzini che non si somigliano diventano una dichiarazione di indipendenza gentile. C’è chi sceglie un calzino a pois e uno a righe. Chi osa colori incompatibili. Chi porta con orgoglio un calzino corto e uno lungo. Non è disordine: è dialogo. È la convivenza pacifica delle differenze, cucita con filo elastico. I calzini spaiati non competono, non cercano di assomigliarsi. Condividono il viaggio, passo dopo passo. Questa giornata parla soprattutto ai più piccoli, ma strizza l’occhio anche agli adulti che hanno dimenticato quanto sia liberatorio non dover combaciare sempre. Ai bambini insegna che essere diversi non è un errore da correggere, ma una possibilità da esplorare. Agli adulti ricorda che la normalità è spesso solo una convenzione ben stirata. E poi c’è un messaggio ancora più profondo, nascosto tra tallone e punta: nessuno è “sbagliato” solo perché è rimasto solo. Un calzino spaiato non è incompleto.

È completo così com’è, con la sua trama, il suo colore, la sua storia. Non ha perso valore perdendo il suo pari. Forse è per questo che la Giornata dei Calzini Spaiati ci fa sorridere senza motivo apparente. Perché ci permette di abbassare la guardia, di accettare una piccola imperfezione visibile e dichiararla festa. Per un giorno possiamo smettere di cercare il gemello perfetto e scegliere invece la compagnia autentica.

Alla fine, mentre torniamo a casa e sfiliamo le scarpe, i calzini spaiati restano lì, fedeli. Hanno camminato con noi tutto il giorno, diversi ma insieme. E forse il loro messaggio è proprio questo: non serve essere uguali per andare nella stessa direzione. Basta fare un passo. Anche se l’altro piede indossa un colore completamente diverso.

 


Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy . Chiudendo questo banner, o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.