Giornata della Memoria, incontro di riflessione e testimonianza all'Ic Nord est Manzoni

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  27 gennaio 2026 13:47

di GAETANO MARCO GIAIMO

Coltivare la memoria di eventi tragici e nefasti che l'umanità ha attraversato per far sì che non si ripetano. È questo il senso con il quale, nella mattina di oggi, l'Istituto Comprensivo Mater Domini - Nord Est Manzoni di Catanzaro ha voluto organizzare un incontro di riflessione e testimonianza sul tema della memoria presso la sala teatro Lucia Mazza della sede principale in via Bambinello Gesù, in occasione di questo 27 gennaio. La mattinata ha visto il coinvolgimento di un folto numero di alunni di età diverse, rappresentando un importante momento di consegna del testimone del ricordo ai più giovani come monito per il futuro.

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L'incontro, dopo qualche piccolo problema tecnico e il saluto del dirigente scolastico dell'Ic, il professore Giulio Comerci, è stato aperto dall'esibizione al clarinetto del professore Federico Dodaro, prima che la parola passasse al moderatore d'eccezione, il direttore responsabile de La Nuova Calabria, Enzo Cosentino: "La Giornata della Memoria è una delle celebrazioni più importanti per tutti i popoli. Voi giovani dovete celebrarla con grande passione e interesse per far sì che non si ritorni ai tempi terribili che abbiamo vissuto. Oggi comunicare fra di noi non è facile perché viviamo in uno stato di continua attenzione ma bisogna ascoltare, meditare e rispondere con la propria sensibilità". 

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Il primo spunto di riflessione è stato offerto da Don Gesualdo De Luca, sacerdote della parrocchia di Siano, che ha affrontato la questione dal punto di vista etico e religioso. Partendo dagli insegnamenti che ci offrono alcuni passi della Bibbia, come la storia di Caino e Abele o quella di Racab, ha voluto rimarcare come "avere memoria del passato significa costruire il nostro futuro": "Il Signore ci ha creato a sua immagine e somiglianza, siamo tutti fratelli e quindi dobbiamo donarci amore, accoglienza, solidarietà e aiuto reciproco. Bisogna agire sempre secondo la regola principale della coscienza: non fare agli altri ciò che non vuoi sia fatto a te, oppure, ribaltandola al positivo, fai agli altri ciò che vuoi venga fatto a te. Solo rispettando gli altri e dominando le pulsioni al male potrete diventare ragazzi che camminano a testa alta e operano per il bene".

Il professore Luigi Antonio Macrì, ex dirigente scolastico del Liceo Scientifico "Fermi", ha messo la sua esperienza a disposizione dei ragazzi: "La mia proposta di oggi parte da due elementi concreti. Il primo è l'incontro con Sami Modiano, uno dei pochi superstiti di Auschwitz, che ho avuto modo di conoscere qualche anno fa: durante un evento nella mia scuola, ci ha confessato di essersi chiesto spesso, da giovane, come mai proprio lui è riuscito a sopravvivere; ha capito, però, di avere la responsabilità di dare il suo contributo nel ricordare quanto accaduto perché non accada mai più. L'altro elemento che voglio tirare in ballo è "L'istruttoria", l'opera teatrale di Peter Weiss che è composta dalle parole pronunciate durante i Processi di Francoforte". Macrì ha spiegato ai ragazzi come questo oratorio in undici canti rappresenti una sorta di inferno laico e contemporaneo per ricordare che l'orrore non viene dal nulla ma si costruisce pezzo dopo pezzo con "una burocrazia dell'odio che oggi sta prendendo piede a livello internazionale". 

I bambini sono poi stati coinvolti nella lettura di alcuni brani tratti dall'opera di Weiss, prima di lasciare spazio alle loro domande. Le conclusioni sono state affidate ad Enzo Cosentino: "Fissate nella vostra memoria questa giornata perché fra qualche anno racconterete ai vostri figli questa commemorazione. La comunicazione è importante: bisogna amare gli altri per comunicare bene anche comunicando il male, poiché su di questo serve riflettere maggiormente. Oggi il vostro futuro è messo a rischio ma tutti insieme, con le nostre forze, vogliamo costruire un mondo migliore, rispettandoci l'un l'altro e accogliendo le diversità". Al termine dell'incontro, i giovani sono stati invitati a scrivere su un foglio bianco un proprio pensiero sulla Giornata della Memoria, celebrata nel suo pieno senso quest'oggi grazie all'impegno nel portare avanti i valori di fratellanza e amore reciproco.


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