di ANTONIO ARGENTIERI PIUMA
“La Cittadella deve essere una casa di vetro”.
A dirlo è Roberto Cosentino, responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza della Regione Calabria, nel corso della Giornata regionale della trasparenza organizzata questa mattina nella sala verde della Cittadella regionale a cui hanno preso parte numerosi dipendenti e diversi relatori, tra cui Angela Stellato, Dpo Regione Calabria; Marzia Ventura, docente associato presso l’Università Magna Graecia di Catanzaro; Agostino Chiglia, componente del Garante dei Dati personali; Mario Caligiuri, presidente della società italiana di Intelligence; Gianni Montesarchio, docente di psicologia dinamica presso l’Università degli studi di Roma la Sapienza; Lino Polimeni, conduttore televisivo.
“La giornata della trasparenza della Regione Calabria – afferma Cosentino, in qualità di moderatore di moderatore - è dedicata alla nostra amministrazione e ai cittadini che ci guardano e hanno l’attesa di ricevere servizi all’altezza. L’impalcatura normativa che ha che fare con la prevenzione della corruzione e la trasparenza e la protezione dei dati personali è un obbligo a cui tutte le amministrazioni devono adempiere. L’obiettivo di questa giornata è quello di far sì che questi diventino strumenti perchè l’amministrazione funzioni meglio, perchè i cittadini abbiano rispetto e attenzione da parte nostra che lavoriamo per loro. La Cittadella dev’essere una casa di vetro e i cittadini devono sapere quello che facciamo, la nostra autorevolezza si fonda anche su questo. La burocrazia deve essere capace di dare attuazione agli indirizzi della politica e la politica avrà attenzione per la separazione dei compiti e noi siamo impegnati perchè la nostra quotidianità sia sempre più legata a far arrivare il prodotto e le nostre azioni nelle case dei cittadini calabresi”.
Angela Stellato Dpo Regione Calabria: “La Regione Calabria ha voluto sovvertire la consueta visione che abbiamo di questi momenti riportando al centro il tema dell’organizzazione pubblica nel suo complesso per ristabilire anche un senso di appartenenza che noi dobbiamo avere. Se si abbandona una logica di mero adempimento come trasparenza, privacy è un approccio diverso che renderà più funzionale l’amministrazione nel suo complesso. Da mero adempimento a opportunità”.
Agostino Chiglia, componente del garante dei Dati personali: “Se la pubblica amministrazione deve essere la casa di vetro non deve essere un uomo di vetro il cittadino. È giusto assicurare a tutti i cittadini che ne hanno un diritto di ottenere dalla pubblica amministrazione qualsivoglia documentazione, è altrettanto doveroso tutelare il cittadino nella sua riservatezza con leggi che lo determinano e poi sta al buon senso a alla responsabilità delle varie amministrazioni garantire questo bilanciamento. E’ necessario mettere in campo il regolamento sulla protezione dei dati personali, e dall’altra parte assicurare un’amministrazione davvero trasparente per poter far valere i propri diritti”.
Rosario Varì, assessore allo Sviluppo economico: “La trasparenza amministrativa è uno degli strumenti più potenti che abbiamo a disposizione per migliorare la pubblica amministrazione perché determina efficienza innovazione, fiducia. Parleremo del palazzo di vetro che è la nostra sede regionale”.
Mario Caligiuri, presidente della società italiana di Intelligence: “Viviamo immersi nella rete che è l’ambiente culturale, politico, economico educativo prevalente ed è importante capire come funziona per poter utilizzare le straordinarie opportunità che essa consente e quindi bisogna conoscere i rischi per poter aumentare le nostre possibilità di conoscenza. Parlare di intelligence sembra un ossimoro perchè l’intelligence custodisce alcune delle informazioni fondamentali per la sicurezza dello Stato, ma in democrazia non ci possono essere lati oscuri e segreti per cui è importante che le strutture dell’intelligence comunichino ciò che è possibile senza compromettere la ragion di Stato e l’interesse della Repubblica”.
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