Giornata mondiale della Voce, le riflessioni di Salvatore Belfiore

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  16 aprile 2026 21:19

di SALVATORE BELFIORE

Il 16 aprile si celebra la “Giornata Mondiale della Voce” e sarebbe bello che ognuno di noi considerasse qualcosa che forse, diamo tutti un po' per scontato, finchè non si danneggia o la perdiamo…

Soprattutto in Italia, siamo stati abituati a credere che solo quelli dotati di una “bella voce” fossero implicitamente autorizzati a cantare/recitare in pubblico…Ma in realtà tutti possediamo questo strumento prodigioso e attraverso di esso, a prescindere che si diventi performer e/o professionisti del settore, potremmo riscoprire una chiave importante per il nostro benessere psicofisico e la nostra guarigione a 360 gradi. 

Il mio personale approccio alla vocalità nasce da bambino attraverso il canto amatoriale, poi con la recitazione e poi con il canto lirico, attraverso il quale ho potuto constatare le infinite potenzialità e ricchezze di una voce “educata”…Ma contestualmente ai miei percorsi in conservatorio e “istituzionali”, attraverso le pratiche meditative e yogiche, mi sono imbattuto nel metodo Soul Voice®, fino a diventarne insegnante. E da allora, complice anche il Covid e le improvvise limitazioni e chiusure, ho deciso di diffondere questi insegnamenti in Calabria attraversi corsi e sessioni proprio in un momento storico in cui le bocche venivano “mascherate” e aleggiava una grande censura emotiva e di pensiero.

 Il metodo Soul Voice® nasce dal lavoro ventennale di Karina Schelde (Libera la Voce dell’Anima, Macro Edizioni 2010), famosa terapeuta danese che ha formato la sua esperienza in molteplici settori delle discipline olistiche, basta tradurre il nome per rendersi conto di cosa si occupa: “l’anima della voce”.

Avendo trascorso buona parte della mia vita in percorsi di stampo “artistico” e meditativo/yogici, ignoravo quanto nella mia voce potessero esserci ancora tutta una serie di emozioni represse ed energie messe a tacere dalla eccessiva disciplina o comunque dalla costante ricerca di aderire a un “canone”… Solo attraverso questo metodo ho potuto sciogliere, liberare e trasformare molte delle mie paure di fondo e il dolore (sia fisico che emotivo) semplicemente dando suono ad esso. Nel soul voice infatti, non usiamo il termine “cantare”, “recitare mantra” o “ripetere affermazioni positive” (così come si usa in altri contesti), ma usiamo la locuzione: “Dare suono” (to give sound), ovvero dopo avere opportunamente respirato, ci si connette alle proprie emozioni e si cerca di emettere dei suoni che non siano veicolati da parole. Ed è proprio questa una delle differenze tra il Soul Voice, gli altri metodi vocali, ma soprattutto con la “musicoterapia”. 

In questo metodo si usa sempre e solo la voce umana e il lavoro con il respiro e in tutto il processo non c’è alcun ricorso a strumenti musicali, né tantomeno a frequenze campionate e utilizzate attraverso supporti audio. E’ proprio la nostra voce, la caratteristica che ci rende unici e che, pur essendo intangibile, riesce a ingenerare degli effetti e delle risonanze che travalicano lo spazio e il tempo (pensiamo alle canzoni e ai ricordi legati alle parole della nostra infanzia…)

Da poco gli scienziati hanno ammesso la presenza dei campi bioelettromagnetici (grazie al lavoro di Nikola Tesla) e solo da qualche anno, le teorie e gli studi del dott. Masaru Emotu sull’intelligenza dell’acqua (“L'insegnamento dell'acqua, Edizioni Mediterranee, 2005”) stanno acquistando maggiore credibilità nonché la prospettiva del potere delle vibrazioni e delle frequenze, quindi dei suoni e delle parole, viene sempre più accettata anche dalla “massa”. Ognuno di noi sarebbe quello che dice, pensa, si ripete consapevolmente o inconsapevolmente a livelli più o meno sottili e in virtù di ciò, solo operando attraverso la voce e i suoni delle emozioni, è possibile invertire i processi, gli automatismi spesso dannosi e autodistruttivi e rinascere, autorigenerarsi nella pienezza consapevole di ciò che si è.

Anche il biofisico e biologo molecolare russo Pjotr Garjajev (“Gene Linguistico-onda. Teoria e pratica" 2009) e i suoi colleghi, attraverso le loro ricerche sul D.N.A hanno osservato e dimostrato quanto il nostro codice genetico, derivi da una programmazione “sonora” e quanto, al tempo stesso, possa essere modificato e riparato, proprio attraversi stimoli sonori, frequenze e “armonie” opportune…

Proprio in questo giorno quindi, sarebbe bello che riprendessimo coscienza dell’immenso valore e importanza che le nostre voci e i nostri suoni consapevoli sono in grado di risvegliare e veicolare, quando sono allineati alla verità delle nostre emozioni.

 

 

 

 

 


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