Giovino, Bova (Italia Nostra): "Accesso agli atti senza risposta, perché il Comune non chiarisce?"

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  20 ottobre 2026 12:44

"Il decorso dei termini previsti dalla legge impone chiarezza. Sulla variazione urbanistica dell’area di Giovino servono trasparenza e risposte puntuali.

Esprimiamo sorpresa e profondo imbarazzo per il decorso dei termini previsti per rispondere all’istanza di accesso agli atti presentata da Italia Nostra al Comune di Catanzaro, in relazione alla deliberazione del Consiglio comunale del 23 luglio 2026 sulla variazione della destinazione urbanistica dell’area di Giovino sulla quale insiste il campo di calcio “Mirko Gullì”.

Una vicenda che riguarda un’area importante per il futuro urbanistico della città e che, proprio per questo, dovrebbe essere affrontata con la massima trasparenza, garantendo la piena conoscibilità degli atti e dei passaggi amministrativi che hanno condotto alla decisione.

Il mancato riscontro entro i termini previsti solleva interrogativi che non possono essere ignorati. In relazione alla tipologia di accesso esercitato, il silenzio dell’amministrazione può assumere il significato di un diniego, con le conseguenze previste dalla normativa vigente. Ma, al di là del profilo formale, resta una questione sostanziale: per quale ragione non è stato ancora possibile conoscere integralmente la documentazione richiesta?

Quali passaggi hanno caratterizzato l’iter amministrativo? Sono emerse criticità istruttorie, valutazioni o pareri che meritano di essere approfonditi? E, soprattutto, quali ragioni hanno impedito all’amministrazione e all'assessorato competente che riteniamo sia l'Urbanistica, di fornire un riscontro nei tempi stabiliti?

Non intendiamo anticipare conclusioni né attribuire responsabilità senza conoscere tutti gli elementi. Riteniamo, tuttavia, che il silenzio su una questione di tale rilevanza urbanistica rischi di alimentare dubbi e interrogativi che potrebbero essere fugati semplicemente attraverso la trasparenza e la piena accessibilità della documentazione.

È legittimo, dunque, chiedersi quali ostacoli stanno rallentando la conoscenza degli atti e se siano state adottate tutte le misure necessarie a garantire il diritto di accesso. È altrettanto legittimo domandarsi chi debba fornire le risposte, in quali tempi e se l’amministrazione intenda farlo.

La trasparenza amministrativa non è un adempimento da assolvere quando possibile, né una concessione nei confronti di chi formula una richiesta. È una garanzia per i cittadini, tanto più necessaria quando le decisioni pubbliche incidono sulla pianificazione del territorio e sulle prospettive di sviluppo della comunità.

Per questo chiediamo al Comune di Catanzaro di chiarire le ragioni del mancato riscontro, di rendere disponibili gli atti richiesti secondo le modalità previste dalla legge e di consentire ogni necessario approfondimento sulla procedura che ha portato alla variazione urbanistica dell’area di Giovino.

Su una scelta che riguarda il territorio e il futuro della città non possono esserci zone d’ombra. Servono atti conoscibili, procedure verificabili e risposte chiare. È questo il presupposto indispensabile per tutelare l’interesse pubblico e la fiducia dei cittadini nelle istituzioni".

Lo scrive Elena Bova, Presidente Italia Nostra sez. Catanzaro.