
"La giustizia di prossimità, quella più vicina ai bisogni quotidiani dei cittadini, sta vivendo una crisi senza precedenti che rischia di trasformarsi in un definitivo punto di non ritorno. Le criticità negli uffici del Giudice di Pace sono ormai sotto gli occhi di tutti, ma è nei distretti di Crotone e Catanzaro che la situazione ha assunto i contorni di una vera e propria emergenza sociale e democratica.
A tracciare un quadro impietoso e a lanciare un fermo appello alle istituzioni centrali è l’Avv. Salvatore Rocca, figura di riferimento del foro calabrese — già Presidente dell'Ordine degli Avvocati di Crotone, Past President del Movimento Forense della sede locale e attuale Presidente in carica della Camera Nazionale degli Avvocati per i minori, le Persone e le famiglie (Cammino) sede di Crotone.
Il fallimento della Riforma Cartabia e il nodo dei ricorsi
«Lungi dal velocizzare i processi, la Riforma Cartabia ha finito per aggravare pesantemente i rallentamenti già esistenti», spiega l’Avv. Rocca. «Le nuove norme, in particolare quelle che regolano le procedure dei ricorsi, hanno introdotto un meccanismo farraginoso e inevitabilmente più lento. Invece di snellire la macchina giudiziaria, ci troviamo di fronte a imbuti burocratici che scoraggiano i cittadini e ingessano il lavoro degli operatori del diritto».
Il vulnus normativo si va a innestare su una ferita già aperta e mai rimarginata: la carenza ormai cronica e strutturale degli organici, che penalizza drammaticamente la Calabria e, in special modo, le realtà di Crotone e Catanzaro.
I numeri del collasso a Crotone: 7 anni per una sentenza
I dati relativi all'ufficio del Giudice di Pace di Crotone, denunciati dall'Avv. Rocca, sono lo specchio di una giustizia negata:
Magistrati in servizio: Soltanto 3 a fronte di una pianta organica prevista di 8. Tempi di rinvio: La prima udienza viene regolarmente fissata a un anno di distanza dal deposito.
Durata dei processi: Un singolo procedimento arriva a concludersi soltanto dopo 7 anni.
«Parliamo di tempistiche bibliche per contenziosi che, per loro natura, dovrebbero essere snelli e immediati», incalza Rocca. «Sette anni per ottenere una risposta di giustizia su cause ordinarie non è solo un dato statistico inaccettabile, è la negazione stessa del diritto alla difesa sancito dalla nostra Costituzione».
L’appello al Guardasigilli: «I cittadini meritano rispetto»
Di fronte a questo scenario di paralisi, l’Avv. Rocca si rivolge direttamente al vertice del Ministero della Giustizia: «Chiediamo al Ministro Carlo Nordio un intervento immediato e risolutivo. Non si può continuare a ignorare il grido d'allarme che si leva dai nostri territori. I cittadini di Crotone e di tutta la regione meritano rispetto, e il rispetto passa inevitabilmente attraverso l’efficienza dei servizi essenziali. Abbiamo bisogno di coprire urgentemente le piante organiche e di rivedere i meccanismi procedurali che bloccano le cancellerie. La giustizia di prossimità non può essere considerata una giustizia di serie B: se crolla il Giudice di Pace, crolla la fiducia dei cittadini nello Stato».
Lo scrive l'Avvocato Salvatore Rocca, Presidente Cammino - Sede di Crotone (già Presidente Ordine degli Avvocati di Crotone e Past President Movimento Forense Crotone).
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