Presso la sede dell’Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione Penale Esterna della Calabria (UIEPE) di Catanzaro, è stato sottoscritto un importante protocollo d’intesa tra l’UIEPE, rappresentato dal Direttore Rocco Scicchitano, e l’Associazione Astarte, presieduta da Maria Grazia Muri. L’accordo segna un significativo passo avanti nella promozione della giustizia riparativa e nell’integrazione sociale delle persone coinvolte in misure alternative alla detenzione.
Il protocollo nasce dalla necessità di offrire percorsi di volontariato a valenza riparativa, destinati a persone in attesa di giudizio, in messa alla prova, condannati o in altra posizione giuridica, con l’obiettivo di favorire la consapevolezza del danno arrecato, il riconoscimento della vittimizzazione e il coinvolgimento della comunità nel processo di riparazione.
Obiettivi e finalità dell’accordo
L’intesa mira a: Promuovere la cultura della giustizia riparativa come strumento di responsabilizzazione del reo e di ripristino dell’equilibrio sociale compromesso dal reato; Offrire percorsi di volontariato mirati, che consentano ai partecipanti di compiere azioni significative di riparazione nei confronti della vittima e della comunità; Favorire un accompagnamento strutturato e monitorato per le persone coinvolte, attraverso il supporto di operatori qualificati e facilitatori della giustizia; Sensibilizzare la comunità e le istituzioni sulla valenza rieducativa e sociale delle pratiche riparative.
Impegni delle parti
L’UIEPE di Catanzaro si impegna a identificare i soggetti idonei a partecipare ai percorsi di giustizia riparativa, a informarli sui benefici e sulle modalità del programma e a garantire un costante monitoraggio del loro percorso. L’Associazione Astarte, da parte sua, si occuperà di individuare le attività riparative più appropriate, fornire un ambiente di accoglienza adeguato e assicurare un tutoraggio efficace durante tutto il percorso.
Durata dell’accordo
Il protocollo avrà una durata di un anno, rinnovabile tacitamente, salvo disdetta di una delle parti. Questo consentirà di strutturare e consolidare una rete di supporto stabile e continuativa nel tempo.
Un impegno concreto per una giustizia più inclusiva
La firma di questo protocollo rappresenta un traguardo significativo per la promozione di un modello di giustizia che non si limiti alla mera punizione, ma che favorisca il reinserimento sociale e la riconciliazione tra autore del reato, vittima e comunità.
Le parti firmatarie ribadiscono il loro impegno nel garantire che la giustizia riparativa diventi una pratica sempre più diffusa e accessibile, contribuendo così a una società più giusta e sicura per tutti.
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