”Gravi irregolarità retributive e contributive", il sindacato Untia diffida l'Azienda "Dulbecco"

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  25 aprile 2026 12:31

 ” Gravi irregolarità retributive e contributive". Questa la  denuncia  dal sindacato Untia nella persona del segretario provinciale Graziella Rattà che con l’assistenza legale dell’ avv. Ignazio Ardizio, rende noto di aver notificato in data odierna formale atto di diffida e messa in mora nei confronti dell’Azienda Ospedaliera Universitaria “Renato Dulbecco”.  

"L’azione si è resa necessaria a seguito delle numerose segnalazioni pervenute da parte dei lavoratori, in particolare del comparto sanitario, relative a reiterate e gravi anomalie nella gestione delle retribuzioni e degli obblighi contributivi. I punti oggetto di diffida sono i seguenti: 1. Differenze retributive: mancata corresponsione di voci stipendiali previste dal CCNL Sanità e da accordi aziendali integrativi. 2. Errato calcolo busta paga: errori sistematici nella quantificazione delle competenze spettanti. 3. Mancato versamento di indennità: omesso pagamento di indennità di rischio biologico, turnazione, pronta disponibilità ed altre spettanti. 4. Mancato versamento lavoro straordinario: omesso pagamento delle ore di straordinario festivo anche infrasettimanale, feriale diurno e notturno. autorizzate 5. Errate trattenute fiscali: applicazione di aliquote IRPEF e addizionali non corrette, con danno economico per i lavoratori. 6. Errato calcolo della tredicesima mensilità: decurtazioni illegittime e mancato computo di voci retributive fisse e continuative. 7. Errato calcolo del TFR ed errati contributi previdenziali: versamenti INPS/INPDAP non corrispondenti all’imponibile effettivo, con pregiudizio per la posizione previdenziale e di fine rapporto dei dipendenti. 8. Errato versamento stipendio tabellare: mancato adeguamento agli importi previsti dai rinnovi contrattuali. “Non possiamo più tollerare che chi lavora in prima linea, negli ospedali, venga mortificato anche nella busta paga” – dichiara il Segretario Provinciale Graziella Rattà. La misura è colma: pretendiamo l’immediata regolarizzazione di tutte le posizioni e il pagamento degli arretrati dovuti”.  

L’Avv. Ignazio Ardizio, che assiste la vertenza, aggiunge: “La diffida interrompe la prescrizione e costituisce messa in mora a tutti gli effetti di legge. Se entro 10 giorni l’Azienda non provvederà a sanare quanto dovuto, saremo costretti a tutelare i lavoratori in tutte le sedi competenti, inclusa l’Autorità Giudiziaria e gli organi ispettivi”. Untia resterà attivo uno sportello vertenze dedicato per la raccolta delle buste paga e il calcolo delle differenze spettanti.


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