
Al centro dell’incontro formativo promosso da Giovanni Sgrò le più recenti ricerche e uno showcooking per imparare a preservare i principi attivi delle verdure biologiche
13 gennaio 2026 14:03Montepaone ha ospitato una mattinata di alta divulgazione scientifica e alimentare grazie a un nuovo evento formativo firmato Naturium, il progetto culturale ideato da Giovanni Sgrò che da anni lavora per diffondere una visione consapevole e scientificamente fondata dell’alimentazione naturale. Protagonisti dell’incontro sono stati i broccoli, i cavoli e i cavolini di Bruxelles, al centro di importanti ricerche internazionali che ne confermano il ruolo protettivo nella prevenzione oncologica.
A guidare la parte scientifica dell’appuntamento è stato Enzo Fiorillo, erborista e rappresentante di diverse aziende del settore, da tempo impegnato nella promozione di una nutrizione basata su alimenti funzionali e biologici. Fiorillo ha illustrato ai partecipanti le più recenti evidenze pubblicate anche sulle pagine ufficiali di AIRC, che confermano il valore delle crucifere come veri e propri alleati della salute.
Dagli Stati Uniti, infatti, arriva una delle scoperte più interessanti degli ultimi anni: uno studio coordinato da Pier Paolo Pandolfi, genetista del Beth Israel Deaconess Medical Center di Boston, ha identificato una molecola – l’indolo-3-carbinolo (I3C) – presente proprio in broccoli, cavoli e cavolini di Bruxelles, capace di riattivare un potente gene oncosoppressore, il PTEN, noto per il suo ruolo nel contrastare la crescita dei tumori. I risultati, pubblicati sulla rivista Science, mostrano come questa molecola riesca a bloccare un enzima (WWP1) che normalmente ostacola l’azione anticancro di PTEN, permettendo così al gene di tornare a svolgere la sua funzione protettiva.
“Non si tratta di miracoli alimentari – ha spiegato Fiorillo – ma di una conferma scientifica fortissima del valore delle verdure che da sempre fanno parte della dieta mediterranea. A patto, però, che siano biologiche e non trattate: solo così questi principi attivi possono davvero esprimere il loro potenziale”.
Accanto alla scienza, Naturium ha voluto portare anche la pratica quotidiana in cucina. In sinergia con Fiorillo è intervenuto lo chef Gianpiero Menniti, che ha curato la parte culinaria dell’incontro, spiegando come cuocere e preparare le verdure senza disperderne i nutrienti. Dalle temperature di cottura alle tecniche di taglio, fino ai tempi di esposizione al calore, sono molti – ha ricordato – i fattori che possono compromettere o preservare le sostanze benefiche contenute nei vegetali.
Il risultato è stato un vero e proprio dialogo tra scienza e cucina, che ha permesso ai partecipanti di comprendere come trasformare i dati della ricerca in scelte concrete da portare ogni giorno a tavola. “Il nostro obiettivo – ha sottolineato Giovanni Sgrò – è costruire una cultura del cibo che unisca conoscenza, territorio e salute. Eventi come questo dimostrano che l’alimentazione può diventare uno strumento potente di prevenzione e benessere”.
Una mattinata partecipata, ricca di contenuti e di confronto, che ha confermato ancora una volta come Naturium stia riuscendo a creare un ponte virtuoso tra ricerca scientifica, agricoltura biologica e consapevolezza alimentare, partendo proprio dai prodotti più semplici – come un broccolo – per parlare di futuro, salute e qualità della vita.
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