Il calabrese Zavettieri riconfermato all'unanimità alla guida nazionale della FE.N.A.L.T. – CONF.A.I.L.

Share on Facebook
Share on Twitter
Share on whatsapp
images Il calabrese Zavettieri riconfermato all'unanimità alla guida nazionale della FE.N.A.L.T. – CONF.A.I.L.
Annunziato Zavettieri

A Reggio Calabria il 5° Congresso Nazionale della Federazione: agricoltura, lavoro e forestazione al centro del dibattito

  11 settembre 2026 13:05

Il calabrese Annunziato Zavettieri è stato riconfermato all’unanimità alla guida nazionale della Fe.N.A.L.T. – Conf.A.I.L. (Federazione Nazionale Autonoma Lavoratori della Terra). La riconferma è avvenuta nel corso del 5° Congresso Nazionale della Federazione, svoltosi nei giorni scorsi presso la sede della Conf.A.I.L. di Reggio Calabria.

La riconferma giunge al termine del mandato durante il quale Zavettieri ha portato avanti l’attività della Federazione sui temi della tutela del lavoro, della difesa dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori e del rafforzamento della presenza sindacale sul territorio.

Nel corso della relazione congressuale, il Segretario Nazionale ha ripercorso le principali iniziative intraprese, soffermandosi sulle profonde trasformazioni che stanno interessando il mondo del lavoro e sulle difficoltà che gravano oggi su un numero sempre maggiore di lavoratrici e lavoratori.

Particolare preoccupazione è stata espressa per la progressiva perdita del potere d’acquisto delle retribuzioni, aggravata dall’aumento del costo della vita, dalla precarietà di numerosi rapporti di lavoro e dalla difficoltà di conseguire adeguati incrementi salariali. Un fenomeno che rischia di ampliare ulteriormente le disuguaglianze e di rendere sempre più difficile per molte famiglie mantenere condizioni di vita dignitose.

Nel corso dei lavori è stato affrontato anche il tema del proselitismo e del radicamento dell’organizzazione, un’attività che ha richiesto impegno costante e presenza sul territorio, in un momento nel quale avvicinare i lavoratori alla partecipazione sindacale e alla rappresentanza collettiva è diventato particolarmente complesso.

Il congresso ha quindi rivolto la propria attenzione all’agricoltura italiana, alle sue difficoltà strutturali e alle sue potenzialità ancora largamente inespresse.

È stata ribadita la necessità di un intervento più incisivo del Governo a sostegno del comparto agricolo, chiamato a competere con produzioni provenienti da Paesi nei quali non esistono gli stessi vincoli e gli stessi standard, spesso particolarmente gravosi, cui sono sottoposti gli operatori italiani.

Non si può chiedere agli agricoltori italiani di produrre secondo standard elevati, sostenendo costi sempre maggiori, ed esporli contemporaneamente a una concorrenza che non è sottoposta alle medesime regole. Difendere l’agricoltura italiana significa difendere il lavoro, la qualità delle produzioni e una parte essenziale dell’economia del Paese.

Dal dibattito congressuale è emersa, pertanto, la necessità di uno sforzo condiviso per superare le condizioni di arretratezza che ancora caratterizzano parte del settore e accompagnare l’agricoltura verso un modello moderno, sostenibile e competitivo, capace di creare valore e nuova occupazione.

In questo percorso, un ruolo centrale deve essere riconosciuto al lavoro agricolo, che deve essere di qualità, sicuro e giustamente retribuito. La crescita del settore non può infatti essere realizzata comprimendo i diritti di chi vi lavora.

Un’attenzione particolare è stata riservata alla forestazione calabrese, tema che assume un rilievo ancora maggiore in una regione nella quale la tutela del territorio rappresenta una priorità.

Negli anni, i lavoratori forestali hanno svolto una funzione fondamentale nella prevenzione del dissesto idrogeologico, nella tutela del patrimonio boschivo e nella prevenzione e lotta agli incendi. Una funzione che oggi rischia di essere progressivamente indebolita dal ridimensionamento del comparto e dalla riduzione degli organici, anche a seguito del collocamento a riposo imposto a decine di lavoratori da parte dell’Azienda Calabria Verde, molti dei quali avrebbero voluto e potuto continuare a mettere a disposizione del settore la propria esperienza e professionalità.

La Fe.N.A.L.T. – Conf.A.I.L. chiede pertanto un’inversione di rotta e la riapertura della stagione delle assunzioni, anche attraverso un adeguato ricambio generazionale. Non è più tempo di ridurre gli organici di un settore che svolge una funzione essenziale per la sicurezza e la salvaguardia della Calabria: è necessario investire nella forestazione, nelle persone che vi lavorano e nelle competenze necessarie per affrontare le nuove esigenze del territorio.

La tutela dell’ambiente e la difesa del territorio non possono essere separate dalla tutela del lavoro. Per la Calabria, rilanciare la forestazione significa proteggere il territorio, creare occupazione e costruire una prospettiva per le nuove generazioni.

Al termine dei lavori, Annunziato Zavettieri ha ringraziato gli ospiti e i delegati intervenuti per i contributi offerti al dibattito, auspicando che il nuovo Direttivo e la nuova Segreteria possano proseguire con rinnovato impegno il lavoro intrapreso, consolidando il ruolo della Fe.N.A.L.T. – Conf.A.I.L. e sviluppando ulteriormente l’attività di rappresentanza e tutela dei lavoratori.

La riconferma di Annunziato Zavettieri, espressione della Calabria, alla guida nazionale della Federazione assume inoltre un particolare significato per il territorio regionale, proprio in una fase nella quale la Fe.N.A.L.T. intende riportare al centro dell’agenda sindacale le questioni dell’agricoltura e della forestazione calabrese.

Il nuovo mandato riparte quindi dalla volontà di rafforzare la presenza della Fe.N.A.L.T. – Conf.A.I.L., aumentare la rappresentanza e dare maggiore incisività alla voce di chi lavora nei campi e nei territori rurali, con la consapevolezza che la difesa del lavoro passa necessariamente dalla difesa della dignità di chi lavora.

Lavoro degno, sicuro e giustamente retribuito: è questo l’impegno che la Fe.N.A.L.T. – Conf.A.I.L. intende portare avanti nel nuovo mandato.