Il cammino della giustizia consensuale: a Crotone nasce la sezione UNAM 

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  02 ottobre 2026 12:34

Si è svolto oggi, 2 ottobre 2026, presso la Sala Conferenze Verde della Cittadella Regionale di Catanzaro, il convegno inaugurale della sezione crotonese dell’UNAM – Unione Nazionale Avvocati per la Mediazione.

L’iniziativa, dal titolo “Mediazione e pubblica amministrazione alla luce della riforma della giustizia”, ha rappresentato un momento di particolare rilievo per l’avvocatura calabrese e ha segnato l’avvio ufficiale di un nuovo percorso professionale e culturale, fondato sulla promozione della mediazione, della negoziazione e degli strumenti consensuali di risoluzione delle controversie.
La costituzione della sezione locale di Crotone, fortemente voluta dalla responsabile, avvocata Rosina Lombardo, insieme ai colleghi del Foro crotonese, è stata ratificata dall’assemblea ordinaria annuale dell’associazione. La nuova realtà è così entrata a far parte della rete nazionale dell’UNAM, organizzazione che ha riunito professionisti del mondo forense impegnati nella diffusione della cultura della mediazione, della conciliazione e delle metodologie alternative di composizione dei conflitti.

Al centro del convegno sono state poste le prospettive della giustizia consensuale e la possibilità di ricorrere agli strumenti alternativi di risoluzione delle controversie anche nei rapporti che hanno coinvolto la Pubblica Amministrazione. Il tema ha assunto una particolare rilevanza alla luce della riforma della giustizia, che ha rafforzato il ruolo della mediazione e degli altri strumenti deflattivi del contenzioso, sollecitando una riflessione sul rapporto tra cittadini, imprese, istituzioni ed enti pubblici.

Nel corso dei lavori è stato evidenziato come la controversia non dovesse essere considerata esclusivamente come una contrapposizione da sottoporre all’autorità giudiziaria, ma anche come un conflitto che potesse essere affrontato attraverso il dialogo, la responsabilità e la costruzione di una soluzione condivisa. In tale prospettiva, la mediazione ha rappresentato non una rinuncia alla giustizia, ma una diversa modalità di realizzarla, attraverso tempi più contenuti, una maggiore partecipazione delle parti e una più attenta considerazione degli interessi sostanziali coinvolti.

Presenti la Presidente UNAM Daniela Sita', il segretario generale UNAM, avv. Cristina Corba, il Presidente del Consiglio dell' Ordine degli Avvocati di Crotone, avv. Giuseppe Gallo e la segreteria del COA crotonese avv. Teresa Battaglia, nonché l' avv. Elisabetta Barbuto, l' avv. Simone Saporito, l' avv. Francesco Cimieri, il Prof. Daniele DAlesandro, docente diritto amministrativo Unical.

All’evento hanno preso parte anche la Camera Minorile di Crotone, rappresentata dalla presidente, avvocata Francesca Parise, e dal portavoce della Camera avv. Francesco Mazza del Foro di Crotone, nonché la Camera dei Giuslavoristi e Previdenzialisti di Crotone, rappresentata dalla presidente, avvocata Pina Scigliano. La loro presenza ha confermato il valore dell’iniziativa e ha testimoniato l’attenzione delle diverse realtà specialistiche dell’avvocatura crotonese verso i temi della mediazione, della conciliazione e della gestione consensuale delle controversie.
La partecipazione della Camera Minorile ha assunto un significato particolarmente importante in relazione alla necessità di assicurare, nei procedimenti che hanno coinvolto minori e famiglie, strumenti di ascolto, dialogo e composizione capaci di tutelare prioritariamente l’interesse superiore del minore. Allo stesso modo, la presenza della Camera dei Giuslavoristi e Previdenzialisti ha evidenziato l’importanza della mediazione e della negoziazione anche nell’ambito delle controversie di lavoro, della previdenza e dell’assistenza, settori nei quali la tempestività e l’effettività della tutela hanno assunto un rilievo centrale.
La nuova sezione crotonese dell’UNAM ha dichiarato di voler diventare un punto di riferimento per la diffusione della cultura della mediazione e della conciliazione sul territorio. Il progetto è nato con l’obiettivo di promuovere momenti di formazione, confronto e aggiornamento, coinvolgendo avvocati, magistrati, mediatori, docenti universitari, amministratori, funzionari e dirigenti degli enti pubblici.
La sezione potrà inoltre rappresentare uno spazio stabile di approfondimento sulle principali questioni applicative della mediazione: dalla valutazione della mediabilità della controversia al ruolo dell’avvocato, dalla partecipazione della Pubblica Amministrazione alla redazione degli accordi, fino agli effetti concreti della riforma sulla pratica professionale.
L’evento di Catanzaro non è stato soltanto un convegno di studio, ma ha costituito il momento nel quale la nuova realtà associativa si è presentata ufficialmente alla comunità professionale e istituzionale calabrese. L’inaugurazione ha portato con sé una visione precisa: la giustizia è risultata più efficiente quando ha saputo prevenire il conflitto, favorire il confronto e responsabilizzare le parti nella ricerca di una soluzione condivisa.
Ai lavori hanno preso parte rappresentanti dell’UNAM nazionale e delle sezioni territoriali, esponenti dell’avvocatura, docenti universitari e amministratori. L’iniziativa è stata organizzata in collaborazione con gli Ordini degli Avvocati e ha rappresentato un’importante occasione di confronto sulle trasformazioni che hanno interessato il sistema della giustizia e sul ruolo che l’avvocatura è stata chiamata a svolgere nella promozione delle soluzioni consensuali.
La nascita della sezione UNAM di Crotone ha così inaugurato un cammino rivolto al futuro della professione forense e dell’amministrazione della giustizia. Un cammino nel quale la competenza tecnica si è unita alla capacità di ascolto, la tutela dei diritti ha dialogato con la responsabilità delle parti e il processo non ha rappresentato necessariamente l’unica risposta al conflitto.
Con la sua nuova sezione, Crotone è diventata parte attiva di questo cambiamento. Il progetto ha affidato alla cultura della conciliazione, alla formazione e alla qualità dell’avvocatura il compito di contribuire alla costruzione di una giustizia più moderna, partecipata ed efficiente.