Il catanzarese Fabio Rotella firma gli interni dello yacht "Invictus TT460 Shell Edition"

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images Il catanzarese Fabio Rotella firma gli interni  dello yacht "Invictus TT460 Shell Edition"


La presentazione lunedì 20 aprile a Milano in occasione della Milano Design Week 2026 e del Fuorisalone 2026

  18 aprile 2026 08:55

 Non una casa galleggiante, ma un organismo vivo, che respira con l’acqua, dialoga con il vento e si lascia attraversare dalla luce. E’ questa la filosofia che ha ispirato Fabio Rotella, archistar internazionale, nella creazione degli interni del prestigioso Invictus TT460 Shell Edition, una delle imbarcazioni di punta dei Cantieri Aschenez, oggetto del desiderio degli amanti del mare.

E proprio l’Invictus TT460 Shell Edition sarà presentato lunedì 20 aprile a Milano in occasione della Milano Design Week 2026 e del Fuorisalone 2026, eventi che vedono lo Studio Rotella confermarsi tra i protagonisti del panorama internazionale del design (oltre alla nautica presenterà altri due progetti).

Ma è soprattutto l’allestimento della “conchiglia”, già presentato al “Boot Dusseldorf”, a suscitare l’interesse e le aspettative del pubblico internazionale che animerà il Fuorisalone.

“L’estro creativo di Fabio Rotella – spiega Paolo Avallone, responsabile del laboratorio Atelier - ha trovato nell’Atelier Invictus una collaborazione proattiva, grazie alla quale, dopo un lungo periodo di ricerca su nuove soluzioni e materiali, è stato possibile dare forma a una versione rinnovata del TT460, perfettamente in linea con le attuali esigenze del mercato in termini di innovazione e ecosostenibilità”.

“Questo è il mio primo approccio con la nautica, che finora avevo vissuto solo come passione”, spiega Fabio Rotella. “Considero la barca un intermediario per vivere la natura. Da qui il nome Shell Edition, metafora della barca che, come una conchiglia nel mare, accoglie, protegge e avvolge. In un’epoca in cui il design nautico tende sempre più a replicare gli stili dell’abitare domestico, perdendo di vista la vera essenza del mare, io scelgo un’altra rotta: non vedo la barca come una casa galleggiante, ma come un organismo vivo, che respira con l’acqua, dialoga con il vento e si lascia attraversare dalla luce”. La direzione intrapresa da Rotella è naturalistica: un’estetica moderna e raffinata, distintiva senza ostentazione, essenziale ma mai povera. Ogni materiale, ogni tessuto, ogni dettaglio è pensato per creare un’esperienza sensoriale che riconnette chi naviga alla natura. Non una semplice permanenza a bordo, ma un vivere autentico e profondo del mare, nella sua verità più pura.

“Navigare per me significa armonia”, continua Rotella. “Armonia con l’ambiente, con se stessi, con la bellezza che ci circonda. Per questo il mio design rifiuta compromessi, non insegue mode effimere né convenzioni rassicuranti. Propone invece un linguaggio estetico che nasce dall’acqua, dalla luce e dal vento, restituendo a chi vive questa esperienza il lusso più raro: sentirsi parte della natura, e non separati da essa”.


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