
«L’arte contemporanea incontra la storia e restituisce nuova vita a uno dei luoghi più rappresentativi del nostro patrimonio. La mostra di Rocco Bruno offre un’esperienza culturale intensa e conferma quanto la Calabria sappia esprimere attraverso i propri artisti».
È quanto afferma il consigliere regionale Enzo Bruno, capogruppo di Tridico Presidente, che ha partecipato al vernissage di “Labirinti cromatici”, la mostra personale di Rocco Bruno inaugurata il 12 agosto nel Castello di Squillace e visitabile fino al prossimo 27 agosto.
La presentazione è stata affidata al professor Giuseppe Giglio, storico e critico dell’arte. L’iniziativa vede il coinvolgimento del Comune di Squillace, dell’associazione culturale Il Segno e de I Giardini di Hera.
«Il Castello di Squillace – sottolinea Enzo Bruno – non rappresenta soltanto una straordinaria testimonianza del nostro passato, ma può e deve diventare sempre più uno spazio vivo, aperto alla produzione artistica, alla ricerca e al confronto. Ospitare una mostra di questa qualità significa mettere in dialogo il patrimonio storico con i linguaggi del presente, creando occasioni di crescita culturale e di attrazione per l’intero territorio».
Il percorso espositivo restituisce la ricerca pittorica di Rocco Bruno, definita attraverso il concetto di “costruttivismo lirico”. Segno, materia e colore dialogano all’interno di composizioni nelle quali linee, volumi, percorsi e partizioni costruiscono spazi dinamici, città immaginarie, stratificazioni e labirinti. Il rigore geometrico non diventa un sistema chiuso, ma accoglie movimento, trasformazione e libertà espressiva.
«Nei suoi “Labirinti cromatici” – prosegue il consigliere regionale – convivono costruzione e lirismo, intensità del colore e profondità della riflessione. Sono opere che chiedono tempo e attenzione, invitando chi osserva a entrare in uno spazio nel quale forme e materia acquistano un valore insieme architettonico, simbolico e poetico».
La mostra rappresenta per Rocco Bruno la conclusione naturale di un ciclo creativo e, nello stesso tempo, il punto di partenza di una nuova ricerca.
«La sua storia – evidenzia Enzo Bruno – è anche quella di un calabrese che ha costruito fuori regione un importante percorso professionale senza recidere il legame con la propria terra. Il ritorno a Squillace con questa esposizione assume perciò un significato particolare: talento, esperienza e ricerca tornano nei luoghi delle proprie radici e diventano patrimonio condiviso».
«È necessario sostenere occasioni come questa – conclude il capogruppo di Tridico Presidente – e rafforzare la collaborazione tra istituzioni, associazioni e protagonisti del mondo culturale. La Calabria dispone di artisti, luoghi e identità capaci di generare bellezza e sviluppo. Il nostro compito è creare le condizioni affinché possano incontrarsi, essere conosciuti e diventare una componente stabile della crescita dei territori. Rivolgo il mio apprezzamento a Rocco Bruno, al professor Giuseppe Giglio e a quanti hanno contribuito alla realizzazione della mostra».
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