Il generale Sciuto lascia il comando della Legione: “Orgoglioso del lavoro fatto in Calabria”

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Il generale Riccardo Sciuto

  22 settembre 2026 12:17

di FILIPPO COPPOLETTA

“Lascio questa terra con grande rammarico, ma la nostra missione impone anche questo. Ho cercato, insieme a tutti i miei Carabinieri, di dare un contributo di sostanza a questa terra per cercare di liberarla dagli stereotipi, dal malaffare, dal crimine, soprattutto quello organizzato, consapevole che questo contributo non sia definitivo, ma consente di muoversi all'interno del solco che lo Stato ha tracciato, affermandosi soprattutto attraverso il non riconoscimento di qualunque altro potere”. Cita e sintetizza le parole di Dalla Chiesa nel suo saluto di commiato dinanzi la stampa. Questa mattina il generale dei Carabinieri, Riccardo Sciuto, ha incontrato gli organi di informazione ad un giorno dal suo addio alla terra che lo ha visto per due anni al comando della Legione. Gli succede il generale Lorenzo Sabatino che si insedierà domani mattina nella sede del Comando di Catanzaro. 

“Chi mi avvicenderà è un ufficiale generale di grandissime qualità ed esperienza, al quale non mancherà la possibilità di conoscere le caratteristiche di questa terra. Gli auguro lo stesso orgoglio di comandante che ho vissuto io”. Ha affermato Sciuto, pronto al trasferimento nella Capitale per assumere la guida generale dei NAS.

“La Calabria è una terra che, in mezzo al malaffare, in mezzo alle difficoltà, alle criticità, in realtà esprime delle potenzialità enormi e se la gente di questa terra riconosce queste potenzialità, pensa positivo, investe nella sua terra, investe sulla sua terra. Sono convinto che questa è una regione che potrà veramente dire la sua a qualunque livello - ha aggiunto il generale - Le istituzioni sono al fianco dei cittadini onesti, qualunque cosa accada, qualunque cosa succeda al di fuori della norma e delle regole ecco che vengano a denunciarla, che si fidino di queste istituzioni che tanto sangue hanno versato in questa terra”.

Parlando delle molteplici operazione condotte in questi due anni, Sciuto ha voluto evidenziare come “tutte le operazioni sono importanti a prescindere dal numero di arresti, dalla qualità, dai risultati”, puntando però i riflettori sull’operazione Millennium di Reggio Calabria, un intervento che, per il generale, ha riconosciuto chiaramente l'impegno dell’Arma in questa terra e che fa sintesi rispetto alle decine di operazioni condotte in tutte le province.

“Vado anche molto orgoglioso del fatto di aver ospitato a Reggio Calabria, negli scorsi mesi e per la prima volta nella storia, la Festa nazionale dell'Arma. È stato un impegno particolarmente intenso, che ha prodotto qualche risultato, perché secondo me ha aumentare la fiducia di tutti i cittadini verso questa bisecolare organizzazione”. Ma non solo. Sciuto ha rimarcato anche l’orgoglio per l’inaugurazione di cinque nuove stazioni dell’Arma sul territorio. “Quando queste mancano, si sente - ha aggiunto - il fatto che siano state inaugurate in zone particolarmente sensibili, consente di consolidare la presenza dello Stato, di far star meglio e far star bene”.