Il messaggio semplice di Don Piero Scicchitano: "Abramo"

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  14 settembre 2026 10:32

di DON PIERO SCICCHITANO

 PREMESSA
Abramo è il primo patriarca. Prima di lui c'è l'umanità di Noè, dopo di lui c'è la storia di Israele. Viveva a Ur dei Caldei, era ben sistemato, aveva casa, parenti, sicurezze. Un giorno sente una voce: "Vattene dalla tua terra, dalla tua parentela e dalla casa di tuo padre, verso la terra che io ti indicherò" (Cfr Gen 12,1). Non sa dove va. Sa solo Chi lo chiama. E parte. Con lui inizia la fede come cammino, non come idea.

1. ASPETTO PSICOLOGICO - L'uomo dello sradicamento
Abramo è l'uomo che lascia tutto. Psicologicamente è una lacerazione. Lasciare la terra significa perdere l'identità, lasciare la parentela significa perdere la protezione, lasciare la casa del padre significa diventare adulto. Abramo conosce l'angoscia dell'uomo senza radici. Ma scopre che non si vive perché si ha una terra, si vive perché si è chiamati. La sua forza non è non avere paura, è camminare con la paura.

2. ASPETTO MORALE - L'uomo della scelta
Abramo deve sempre scegliere. Davanti a Lot sceglie di lasciare il meglio a lui. Davanti a Sodoma sceglie di intercedere per i peccatori. Davanti a Dio, sul Moria, sceglie di offrire Isacco. Non è un uomo perfetto, ha avuto paura, ha mentito, ha avuto un figlio da Agar. Ma è un uomo che ogni volta rimette Dio al centro della scelta morale. Non sceglie ciò che conviene, sceglie ciò che Dio gli indica.

3. ASPETTO RELIGIOSO - L'uomo della promessa
Dio gli promette tre cose impossibili: una terra quando è straniero, un figlio quando è vecchio, una discendenza numerosa come le stelle quando è sterile. Abramo crede: "Ebbe fede nel Signore" (Gen 15,6). Questa è la sua grandezza religiosa: crede contro ogni evidenza. Per questo Paolo lo chiamerà "padre di tutti i credenti". Abramo ci insegna che la fede non è solo credere che Dio esiste, è credere che Dio mantiene le promesse.

CONCLUSIONE
Alla fine Abramo muore vecchio, sazio di giorni, senza aver visto il compimento di tutto. Ha visto solo una terra promessa ma non posseduta, un figlio ma non una nazione. Eppure muore in pace. Perché ha capito che la promessa è più grande di chi la riceve. Abramo ci dice questo: non viviamo per vedere tutto compiuto, viviamo per fidarci di Colui che compie.

E dopo aver lasciato tutto,
resto.
Non ho più terra,
non ho più sicurezze,
non ho più strada.
Ho solo una voce
che mi chiama per nome.
E mi basta.
Sei sempre stato Tu
la mia terra,
mio Dio!

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