
di DON PIERO SCICCHITANO
Premessa
Dopo aver peccato Adamo si nascose e Dio lo volle chiamare con queste parole: "Dove sei?" Questa domanda che si ritrova all'inizio della Sacra Bibbia, è l'espressione più commovente della storia della salvezza. Ed è giusto dare spiegazioni.
1. Nella vita di ogni giorno le persone tendono a pensare ad un Dio non pronto a risolvere i vari problemi personali. Invece se si legge la storia di Adamo ed Eva in Genesi nelle Sacre Scritture, ci si accorgerà di un Dio che chiama Adamo, dopo la caduta in tentazione, con una domanda: "Dove sei?" Quindi è un Dio attento, premuroso, che si avvicina ai peccatori, a chi ha sbagliato, a chi ha scelto di vivere fuori la sua Parola.
2. Analizzando questa domanda di Dio rivolta ad Adamo si intuisce l'avvicinamento di Dio verso i peccatori. Questo è un aspetto che umanamente viene difficile verso chi non ascolta i consigli. Le persone accorgendosi di chi non accetta dei consigli, si allontanano da chi si comporta in tale maniera. Si pensa che quella persona vuole seguire la propria strada e la si lascia stare!
3. In Dio vediamo sempre la preferenza di un atteggiamento di vicinanza verso chi non ascolta la sua Parola. E non è tutto! Nella domanda che si sta analizzando c'è pure una risposta compresa nella domanda: "Dove sei?".
Conclusioni
Il problema è dove si sta vivendo, se nella Parola di Dio o fuori di questa Parola vera, sicura, certa, infallibile. Adamo trovandosi fuori la Parola va pure verso un nascondimento nella consapevolezza di un fallimento di scelte. Ecco perché la domanda di Dio è estremamente commovente, perché è carica del pensiero di un Dio verso un proprio figlio. In questa domanda vi è l'amore più commovente di Dio.
"Poi udirono il rumore dei passi del Signore Dio che passeggiava nel giardino alla brezza del giorno, e l'uomo, con sua moglie, si nascose dalla presenza del Signore Dio, in mezzo agli alberi del giardino. Ma il Signore Dio chiamò l'uomo e gli disse: «Dove sei?»." (Gn 3, 8-9)
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