
di DON PIERO SCICCHITANO
PREMESSA
Si arriva ad un punto nella vita personale che ci si rende conto che la forza finisce, perché il problema è diventato grande con l'accumulo di altri problemi. Il carico nelle famiglie da portare, è troppo pesante e non può essere più sostenuto da un papà o da una mamma. Cosa fare, in queste situazioni limite?
1. È tutto vero, ma la Sacra Scrittura presenta la vita di Mosé che si trova inseguito dal faraone e deve salvare il suo popolo, però ha un mare davanti a lui. È finita? No. Si prega, si ha fiducia quando è impossibile farcela da soli e Dio aprirà la via di uscita. Il mare si divide e diventa terra asciutta.
2. Questo fa capire che la preghiera è tutto; è salvezza; è via di uscita. Pregare significa gettare il proprio affanno, il proprio peso a Dio e Lui risponde con la sua forza creando la via di uscita di una persona, di una famiglia, di un popolo. La preghiera è poco considerata nella prova, perché si è come il chicco di grano che non vuole morire nel terreno.
3. Quando si prega, bisogna morire a se stessi e consegnarsi a Dio come morti, senza pensieri, senza vie pensate e ri-pensate, senza calcoli di ragionamento inutili. Dio aprirà il mare delle difficoltà.
Quando nella vita
mi sono sentito
chiuso,
ho pregato,
e Dio ha risolto
sempre,
creando vie di uscita.
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