
di DON PIERO SCICCHITANO
Con Dio non si può pensare a limiti di risposte di grazia. Il vero problema umano è pensare che la situazione sia ormai scappata di mano e quindi irriparabile. Così ancora si pensa a Dio come un uomo, non come il Signore e Creatore dell'uomo.
1. La signoria di Dio è poco pensata nella sua portata di onnipotenza e quindi quando i problemi in una famiglia giungono uno dopo l'altro si arriva a "gettare la spugna" nel combattimento quotidiano con mille problemi. E l'unico riparo sono le finanziarie scivolando in contratti debitori.
2. Se si procede con Dio si vivrà della sua provvidenza, ma il rapporto obbedienziale tra l'uomo e Dio è sparito. Si va avanti senza Dio, senza Gesù Cristo, senza lo Spirito Santo, senza Chiesa, senza Papa, senza Vescovi, senza Parroci, senza fede, senza grazia. E così facendo si costruisce sulla sabbia la propria vita, fatta di tempo.
3. Pur giungendo al collasso esistenziale, le speranze umane, non potranno essere mai finite, perché se si continuerà a scegliere Dio, nella preghiera, ascoltando la sua Parola, si scoprirà sempre il sentiero della salvezza spirituale, morale, sociale, familiare, economica.
CONCLUSIONI
Si crede ad un Dio a misura di uomo, invece in Dio vi è la grazia oltre ogni limite possibile superato. Sulla croce Gesù recupera una vita di un ladrone completamente immersa nel male, un miracolo improvviso di recupero.
Nella mia mente
sono ormai convinto
che Dio mi potrà liberare
da ogni situazione difficile
in cui andrò a finire.
Dio ci supera,
crea situazioni nuove,
salvezza vitale,
eterna!
Segui La Nuova Calabria sui social

Testata giornalistica registrata presso il tribunale di Catanzaro n. 4 del Registro Stampa del 05/07/2019
Direttore responsabile: Enzo Cosentino
Direttore editoriale: Stefania Papaleo
Redazione centrale: Vico dell'Onda 5
88100 Catanzaro (CZ)
LaNuovaCalabria | P.Iva 03698240797
Service Provider Sirinfo Srl
Contattaci: redazione@lanuovacalabria.it
Tel. 3508267797