
di DON PIERO SCICCHITANO
PREMESSA:
In questo ottantesimo messaggio semplice si desidera trattare l'indifferenza umana che può arrivare a far provare agli altri il sentirsi "lasciati soli", per invidia. Così è avvenuto con Gesù, che ha provato su di sé l'indifferenza dei capi dei sacerdoti, carichi di invidia, per il successo ottenuto da Lui in tutti i sensi.
1. L'aver successo fa acquistare un certo potere nel cuore di chi dà apprezzamenti. E la persona giusta ottiene consensi sempre di più sino a provocare delle gelosie soprattutto in chi è attaccato al denaro, ad un posto di privilegio sociale.
2. Ecco l'importanza vitale della preghiera che si riscopre nell'essere rimasti senza aiuti, in un deserto psicologico, sociale, religioso. Nella preghiera si comprende una forza nuova, di un Dio onnipotente, che dona fiducia nello sconforto, nello scoraggiamento, assoluto.
3. Pregando, affidandosi a Dio, si intuirà il vero amore che in maniera invisibile fa cambiare gli eventi dei falliti, innalzando gli umili e rendendoli forti nel superare le prove più dure dell'esistenza umana quotidiana.
CONCLUSIONI:
Non si tratta di pregare, ma di provare il vero amore, un amore forte, che sa tirare fuori le persone con potenza divina da ogni brutta situazione che presenta il vivere tra gente indifferente, egoista e malvagia.
Sto scoprendo
l'amore eterno,
non l'amore che finisce ...
Sto scoprendo
un amore
che non mi aspettavo
così forte,
insuperabile...
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