Il Movimento “noi amiamo Catanzaro”: “Tra l’eredità del passato e un presente di paralisi politica”

Share on Facebook
Share on Twitter
Share on whatsapp
images Il Movimento “noi amiamo Catanzaro”: “Tra l’eredità del passato e un presente di paralisi politica”


  21 febbraio 2026 09:26

"C’è un’immagine che più di ogni altra descrive lo stato attuale del Capoluogo di Regione: quella di una città sospesa, ferma in un limbo di degrado e incertezza, mentre i palazzi del potere si consumano in un braccio di ferro che sa di stantio. Catanzaro appare oggi come una comunità abbandonata a se stessa, orfana di una guida capace di restituirle il decoro e il prestigio che il suo ruolo richiederebbe.

L’ultimo atto di questa crisi si è consumato negli uffici di un notaio, dove quattordici consiglieri comunali hanno depositato le proprie dimissioni nel tentativo di staccare la spina alla giunta guidata da Nicola Fiorita. Un gesto che certifica il fallimento di un’esperienza nata sotto il segno del cambiamento, ma naufragata in rimpasti infiniti e alleanze "arlecchino".

Il confronto con il passato recente è impietoso per l'attuale esecutivo. È doveroso ricordare, infatti, come il centrodestra guidato da Sergio Abramo abbia lavorato con estrema concretezza negli anni precedenti all’avvento di Fiorita. 

Sotto la guida di Abramo, la città ha conosciuto una stagione di stabilità e di opere che avevano restituito dignità al ruolo di Capoluogo, mantenendo un ordine amministrativo che oggi appare solo un lontano ricordo. Tuttavia, quel modello sembra essersi incrinato con il passaggio di testimone.
Il paradosso?

Se il centrosinistra ha fallito nel dare una nuova visione alla città, il centrodestra attuale vive una contraddizione profonda che ne mina la credibilità come alternativa immediata. Politicamente, la coalizione si presenta agli occhi della città con una duplice faccia.

Da un lato, appare monolitica e unita in vista delle elezioni provinciali, mossa dalla necessità di spartire i seggi e mantenere posizioni di potere nell'ente intermedio. Dall'altro, però, emerge una realtà frammentata: il centrodestra è profondamente spaccato sulle decisioni che riguardano il futuro del Comune. Dietro la facciata dell'unità, si nascondono veti incrociati e personalismi che impediscono di convergere su una strategia comune per liberare Catanzaro dall'attuale stallo. 

Questa ambiguità non fa che alimentare il senso di smarrimento dei cittadini, che vedono la politica più impegnata nei calcoli elettorali che nel salvataggio della città.

Il verdetto da parte dell’opinione pubblica è amaro: sia il centrodestra attuale che il centrosinistra hanno fallito. I primi perché prigionieri di divisioni interne e tatticismi; i secondi perché incapaci di governare oltre gli slogan della campagna elettorale.
Per non perdere definitivamente il suo ruolo centrale nel panorama calabrese, Catanzaro ha bisogno di una nuova rinascita. Serve "nuova linfa": un progetto di rottura che superi gli schemi che hanno ingessato la città.

La richiesta che sale dai quartieri è unanime: Catanzaro cerca un nuovo sindaco. Una figura che sia:
1. Capace e Competente: in grado di riprendere il filo interrotto della buona amministrazione e tradurre i fondi PNRR in realtà.
2. Onesta e Trasparente: che metta il bene collettivo davanti agli equilibri di coalizione.
3. Di rottura con il passato recente: un profilo che sappia guardare avanti senza farsi condizionare dalle logiche dei "capibastone" che oggi tengono in ostaggio il dibattito politico.
Il tempo delle tattiche da notaio e dei sorrisi di facciata è scaduto. Catanzaro merita di tornare a essere una città in cui la bellezza e l'efficienza non siano ricordi legati a vecchie amministrazioni, ma una realtà quotidiana. Se non si avrà il coraggio di una vera svolta, il rischio è l'irrilevanza politica definitiva. La città aspetta una guida che sappia amarla davvero, prima che il declino diventi irreversibile".

Lo si legge in una nota del Movimento “noi amiamo Catanzaro”


Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy . Chiudendo questo banner, o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.