Il nuovo ospedale a Catanzaro? Già nel 2016 fu deliberato di mantenere quello attuale

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La delibera non fu mai revocata e per modificarla bisogna tornare in Consiglio comunale

  08 aprile 2026 08:55

di SERGIO DRAGONE

Non risponde al vero l’affermazione che il Comune di Catanzaro non ha una posizione ufficiale sulla localizzazione del nuovo ospedale. Esiste una deliberazione solenne del Consiglio Comunale, la n. 2 del 21 gennaio del 2016 “Nuovo indirizzo politico per la realizzazione del nuovo ospedale di Catanzaro”, che ha espresso un chiaro e inequivocabile indirizzo politico: il mantenimento dell’ospedale nell’attuale sede di viale Pio X. La delibera in questione, adottata sulla base di una relazione tecnica del dirigente del settore urbanistica e pianificazione territoriale di Palazzo De Nobili, l’architetto Giuseppe Lonetti, venne approvata praticamente all’unanimità (23 voti favorevoli e due sole astensioni) dall’assemblea presieduta da Ivan Cardamone.

E’ interessante leggere le motivazioni di quell’atto politico-amministrativo che, per quello che ne sappiamo, non è mai stato revocato. In uno dei passaggi fondamentali si legge che “la tipologia di attività ospedaliera è riconducibile ad un uso territoriale urbano anche allo scopo di frenare il terribile processo di abbandono in cui da anni versa la città”. E ancora: “Sussistono condizioni urbanistiche e di programmazione territoriale che allo stato non possono che richiedere la permanenza della struttura ospedaliera ”Pugliese” nella localizzazione dove si trova”.

Nel dispositivo, il Consiglio Comunale  afferma che “sussiste un preminente interesse pubblico al mantenimento della localizzazione della struttura ospedaliera nell’attuale sede per frenare il degrado e l’abbandono della città esistente” e che “non è adeguato il comprensorio di Germaneto”.

Quella delibera è tutt’ora vigente ed efficace e ritengo molto singolare che il sindaco e il presidente del Consiglio comunale non abbiano provveduto in tutti questi mesi a trasmetterla alla Presidenza della Regione e all’Ufficio del commissario ad acta, considerandola praticamente carta straccia.

Ora si potrà obiettare che in questi dieci anni le cose sono cambiate, che nel frattempo è nata l’Azienda universitario-ospedaliera “Dulbecco”, che la città non è più la stessa. E allora cosa impedisce a questo Consiglio Comunale di modificare l’indirizzo politico sancito dalla delibera n.2 del 2016? Ho letto che il sindaco, se il Consiglio non si pronuncerà, fornirà autonomamente un proprio indirizzo al Politecnico di Milano e al Commissario per l’edilizia ospedaliera. Io penso che non possa farlo, se non per confermare il contenuto di una delibera consiliare vigente e vincolante. Quella delibera non può essere superata dal sindaco, ma solo da una nuova deliberazione del Consiglio comunale. In conclusione, penso che la via maestra per mettere fine a questo surreale – e anche un po' imbarazzante – silenzio dell’Amministrazione sia quella di una nuova pronuncia dell’assemblea, con una doppia opzione: confermare la delibera n. 2 del 2016 e quindi indicare a viale Pio X la localizzazione dei nuovi spazi ospedalieri oppure revocarla e indicare il sito di Germaneto. Ogni forza politica, ogni gruppo, ogni singolo consigliere deciderà in base alla propria coscienza e ai propri convincimenti, contribuendo a fare chiarezza su una questione vitale per il futuro della città da qui a cinquanta anni.


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