Il Polo "Campanella Fiorentino" di Lamezia celebra l’humanitas nella XII Notte Nazionale del Liceo Classico

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  30 marzo 2026 16:22

Il 27 marzo il Polo Liceale “Campanella Fiorentino” di Lamezia Terme, diretto dalla Dott.ssa Susanna Mustari, ha preso parte alla XII edizione della Notte Nazionale del Liceo Classico, l’evento che unisce i Licei Classici d’Italia in una celebrazione corale della cultura antica e della sua inesauribile capacità di illuminare il presente. Dalle 17.00 alle 22.00 il Plesso “Francesco Fiorentino” ha aperto le sue porte alla cittadinanza, trasformandosi in uno spazio pulsante di vita, attraversato da parole, musica, danza, immagini e performance che hanno intrecciato i saperi del mondo classico con quelli degli indirizzi Artistico, Musicale e Coreutico, in un dialogo fecondo che ha restituito pienamente la ricchezza del Polo e la sua vocazione alla pluralità delle forme espressive.

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Il pomeriggio si è aperto con una caccia al tesoro sul mito di Teseo, rivolta agli studenti delle scuole secondarie di I grado, accolti da due splendide Afrodite e Gea, un’occasione per avvicinarsi al fascino di un’eredità incommensurabile in modo dinamico e coinvolgente.

Con il messaggio del Ministro Giuseppe Valditara si è dato ufficialmente avvio all’evento, condotto con professionalità e freschezza da Maria Assunta Aiello e Lorenzo Scalera della classe V C, impeccabili presentatori che hanno accompagnato il pubblico lungo l’intero percorso della manifestazione.

Nei saluti introduttivi, la Dirigente Mustari ha rivolto alla comunità un appello sul valore civile degli studi umanistici, sottolineando come la classicità non sia "passatismo", ma una bussola per la democrazia moderna.

«Studiare i classici oggi», ha dichiarato, «non è un esercizio di stile, ma un atto di "regia" della propria anima per far vivere il passato nel presente. Il cuore del nostro percorso risiede nella massima di Terenzio, “Homo sum”: riconoscersi nell'altro significa abbattere i muri dell'indifferenza e riscoprire l’Humanitas ciceroniana come equilibrio tra ragione e moralità. Questo valore si traduce oggi in empatia, fondamento essenziale della diplomazia e del dialogo tra le nazioni. Come evidenziato anche da figure internazionali come Kamala Harris, che gli studenti hanno avuto modo di incontrare nell’ambito del Progetto NHSMUN, vivendo in prima persona il ruolo di delegati al Palazzo di Vetro di New York, non può esistere democrazia senza l'ascolto e il rispetto delle radici culturali altrui. In un’epoca segnata da "anestesia emotiva" e distrazione digitale, la cultura classica non è un retaggio del passato, ma il futuro necessario per non restare "codificati" e per rivendicare con orgoglio la nostra umanità. In questo scenario, la scuola assume un ruolo decisivo: educare all’affettività, restituire ai giovani la capacità di sentire, riconoscere e dare nome alle emozioni.»

Tra gli ospiti istituzionali, S.E. il Vescovo della Diocesi di Lamezia Terme, Mons. Serafino Parisi, ha invitato a “restare umani”, custodendo l’essenza stessa del motto terenziano.

A seguire, la voce di Maria Grazia Mastroianni, studentessa della classe terza del Liceo Musicale, ha riempito l’Atrio delle Muse con un’esecuzione di rara sensibilità, interpretando La cura di Franco Battiato. La sua performance ha introdotto l’intervento, in collegamento streaming, della Prof.ssa Giuliana Martirani, Docente alla Lumsa e meridionalista e studiosa di pace, autrice di numerosi volumi dedicati alla nonviolenza, alla sostenibilità e all’educazione alla mondialità, che ha interagito con gli studenti in una profonda riflessione sul rapporto tra l’uomo e il mondo contemporaneo. Un’opera a lei dedicata è stata realizzata da Fiorenza Talarico del Liceo Artistico serale.

La serata è proseguita con l’esibizione di Andrea Schicchitano, studente della quinta classe del Liceo Musicale, che ha presentato il brano inedito Fiore dal Cemento, accompagnato al cajón da Paolo Pappaianni. Suggestivo e potente il video realizzato dal gruppo Arte-ficio, in cui le immagini del mito si sono contrapposte a quelle della guerra, restituendo un messaggio di speranza e resistenza attraverso l’arte. È stato poi presentato il progetto SuperScienceMe, curato dalle docenti Paola Magno e Teresa Colacino illustrato da alcuni studenti delle classi IV B e IV C.

Il secondo ospite della serata, l’etnobotanico Carmine Lupia, figura di riferimento nella valorizzazione del patrimonio ambientale calabrese, ha offerto una riflessione profonda sul rapporto tra uomo e natura. Nel confronto vivace con gli studenti delle classi 5B, 4C e 4AQ, ha mostrato come la Calabria custodisca un patrimonio millenario, ricordando che il legname dei boschi silani fu scelto per sostenere le strutture della Reggia di Caserta, una delle opere più imponenti del Settecento europeo. Humanitas e Ambiente divengono, così, simboli di un’eredità identitaria, da custodire con responsabilità e rispetto.

Al termine, ha ricevuto un raffinato disegno in chiaroscuro a matita nera, realizzato da Annamaria Gugliotta della classe 1AArt.

La manifestazione si è conclusa, come da tradizione nazionale, con la lettura condivisa del testo scelto per l’edizione di quest’anno, una suggestiva interpretazione dell’Inno Orfico, affidata alle voci di Carlotta Cerra e Chiara Vescio, della VC.

La Dirigente, visibilmente orgogliosa, ha espresso un sentito ringraziamento agli studenti, ai docenti, ai tecnici, ai collaboratori scolastici, alle famiglie e a tutti i presenti, sottolineando come la qualità delle esibizioni, la preparazione dei presentatori, la profondità delle domande e la creatività degli elaborati artistici rappresentino il volto migliore della scuola, “testimonianza concreta di quanto la cultura classica continui a essere una chiave di lettura del presente, una guida per comprendere noi stessi e il mondo che abitiamo.”

L’allestimento, le grafiche e la regia sono stati curati dalla prof.ssa Antonella Rotundo, mentre lo staff organizzativo ha visto impegnati i proff. Giuliana De Fazio, Maria Cristina Cittadino e Giuseppe Villella, con il supporto del tecnico Davide Vescio, del Prof. Francesco Scornaienchi e il coordinamento della referente, la prof.ssa Rosaria Colangelo.

Una notte di cultura, emozione e comunità, che ha confermato ancora una volta la forza educativa del Liceo Classico e la vitalità dei suoi studenti.

 


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