"Il samurai Takeo, la penna e la spada", un successo editoriale di Romano Scaramuzzino, un catanzarese che vive nella bergamasca

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images "Il samurai Takeo, la penna e la spada", un successo editoriale di Romano Scaramuzzino, un catanzarese che vive nella bergamasca


  04 marzo 2026 17:17

di Enzo Cosentino

Nel vasto panorama editoriale conquista posizioni sempre più rilevanti l’ultima opera letteraria del catanzarese Romano Scaramuzzino che, lontano dalla sua terra d’origine (vive nella bergamasca) tiene alto il nome della Calabria, della “mia Catanzaro” come ci dice in una veloce conversazione.

Ma è bastato per capire la tempesta di belle e vibranti emozioni che vivono nel cuore di questo scrittore.

L’ultima opera è intitolata “Il samurai Takeo, la penna e la spada” e rappresenta un ponte tra Catanzaro, Bergamo e il Giappone millenario. Un libro di spessore. C’è un filo invisibile che unisce i tre colli di Catanzaro alle Prealpi bergamasche, fino alla terra del Sol Levante. È il percorso umano e letterario di Romano Scaramuzzino. L’autore  catanzarese pur vivendo da anni in provincia di Bergamo, non ha mai reciso il legame con le proprie radici. Il volume è stato pubblicato da Titani Editore. La passione per le arti marziali, l’interesse per la cultura orientale e l’amore per la scrittura che Romano ha sempre coltivato – sono gli elementi che danno forma alla sua ultima opera.

Il nome di Scaramuzzino è legato anche alla storia sportiva del capoluogo calabrese: negli anni Ottanta è stato il pioniere della kickboxing a Catanzaro, introducendo nel 1984 una disciplina allora quasi sconosciuta in città.

Ispirato alla figura storica del samurai e poeta Mizuta Masahide, il volume si articola in 254 pagine suddivise in circa 60 capitoli, arricchiti da 60 haiku originali dell’autore. A chiudere il libro, un’appendice dedicata al mondo dei samurai e al concetto di Bunbu Ryodo, la “Via delle lettere e delle armi”, principio cardine dell’armonia tra forza e cultura del pensiero giapponese.

 Prima ancora della pubblicazione del testo, l’autore ha anche approfondito i temi legati alla spiritualità e all’estetica giapponese attraverso un confronto diretto con Padre Franco Sottocornola, missionario saveriano bergamasco che vive in Giappone da oltre quarant’anni.

 In seguito all’uscita del libro si è sviluppato un dialogo con l’Ambasciata giapponese, l’Istituto Giapponese di Cultura (The Japan Foundation) e la Fondazione Italia Giappone presso il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, DGMO.

 “Il samurai Takeo, la penna e la spada” è stato esposto presso la Biblioteca Comunale “Mario Testa” di Brembate di Sopra (BG), in attesa di essere inserito nel catalogo delle biblioteche di tutta la bergamasca.


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