Il sindacato  UNTIA porta in tribunale l' amministrazione DULBECCO: si rinvia a settembre

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  27 maggio 2026 17:21

Il sindacato  UNTIA ha portato in tribunale l' amministrazione DULBECCO: il giudice ha rinviato a settembre e valutato il riconoscimento del danno a 10 anni. Si sono tenute davanti al tribunale cause promosse da dipendenti della Dulbecco.   UNTIA ha chiesto il riconoscimento integrale del danno sul periodo decennale, in conformità all’orientamento consolidato della Corte di Cassazione. Il giudice ha inoltre disposto il deposito delle attestazioni di presenza in servizio relative al periodo 2015-2024, precisando, come sottolineato anche dallo stesso giudice del lavoro, che ai fini del computo si rilevano le giornate con orario superiore alle 6 ore, e non alle 6 ore e 31 minuti come arbitrariamente applicato dall’azienda. Lo stesso principio previsto dal CCNL in materia di buoni pasto, riconosce il diritto al buono pasto per tutte le giornate superiori alle 6 ore, mentre la Dulbecco li riconosce solo a chi effettua 6 ore e 31 minuti.

 Il sindacato UNTIA aveva denunciato l’illegittimità delle transazioni sottoscritte dai lavoratori con l’assistenza di altre organizzazioni sindacali al di fuori delle sedi di tutela obbligatorie previste dall’ordinamento. Secondo UNTIA "si tratta di atti giuridicamente nulli che privano i lavoratori delle garanzie previste per la conciliazione in materia di lavoro. Il fondamento normativo è l’art. 2113 c.c.: le transazioni aventi ad oggetto diritti del lavoratore derivanti da disposizioni inderogabili di legge e dei contratti collettivi sono affette da nullità assoluta se non sono effettuate esclusivamente nelle sedi di cui agli artt. 410, 411 e 412-ter c.p.c., ovvero davanti alla Direzione Territoriale del Lavoro, in sede sindacale assistita, o in giudizio".

UNTIA ha inoltre ricordato "che i lavoratori che hanno conferito deleghe o procure ad altre OO.SS. e percepito somme a titolo di conciliazione mantengono integro il diritto di adire l’autorità giudiziaria entro 6 mesi dalla sottoscrizione dell’atto, per ottenere il pagamento delle spettanze effettivamente dovute."

" L’accettazione in acconto delle somme versate dall’azienda non comporta acquiescenza né preclude l’esercizio dell’azione. L’Ufficio Legale di UNTIA assicura assistenza gratuita a tutti i lavoratori che hanno sottoscritto tali deleghe, al fine di impugnare gli atti nulli e recuperare le ulteriori somme spettanti nelle sedi giudiziarie competenti.

  


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