Info Day di Palazzo Fazzari: Due milioni sul tavolo tra il nodo DURC e la corsa contro il tempo per fare rete

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images Info Day di Palazzo Fazzari: Due milioni sul tavolo tra il nodo DURC e la corsa contro il tempo per fare rete
Benedetta De Vita e Giuliana Furrer

A Spazio 2 l’amministrazione illustra la guida pratica agli avvisi 8.1 e 8.2: tra le sedie di Palazzo Fazzari emergono le incognite sulle aggregazioni, i nodi burocratici e la gestione dello sportello.

  05 ottobre 2026 23:45

di GUGLIELMO SCOPELLITI

Sullo schermo proiettato nella sala del camino di Spazio 2, la mappa del centro storico di Catanzaro è una macchia rossa perimetrata con precisione chirurgica. Ma tra i banchi di Palazzo Fazzari, la geografia cede subito il passo all’aritmetica e alla pragmatica. È qui, davanti a una platea di commercianti, artigiani e tecnici con i taccuini aperti, che i due milioni di euro del PR Calabria FESR FSE+ 2021-2027 smettono di essere una cifra da conferenza stampa e diventano procedura. Dopo le premesse istituzionali, l’Info Day promosso dal Comune ha segnato il passaggio decisivo: dalla teoria degli avvisi alla pratica delle domande.

 

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Sul tavolo restano i due pilastri della Strategia Urbana Integrata: l’Avviso 8.1 da 600 mila euro, riservato al centro storico per interventi capaci di riaccendere almeno tre vetrine o creare hub polifunzionali, e l’Avviso 8.2 da 1,4 milioni, articolato su quattro quartieri e tre linee d’intervento per nuove imprese, sportelli a valutazione rapida e restyling dell’esistente. Ma con il quadro generale ormai acquisito, la sala chiede di capire come funzioneranno davvero gli ingranaggi.

A scaldare la discussione è il nodo dei tempi e della cooperazione. L’incentivo verso formule aggregate scontra la storica abitudine all’iniziativa individuale del tessuto locale. “In sagrestia è già complicato mettersi d’accordo, figuriamoci far ragionare insieme tre o quattro operatori in trenta giorni”, si mormora tra le sedie prima che l’incognita diventi una domanda aperta ai relatori. L’assessore alle Attività economiche, Giuliana Furrer, raccoglie la sollecitazione senza sottrarsi: “È una piccola sfida. Sappiamo che fare sistema non è immediato, ma l’impresa singola non è esclusa. Il nostro obiettivo è stimolare visioni comuni, perché il singolo giardino coltivato da solo alla lunga non cresce”.

La concretezza dei quesiti sale quando la dirigente del Settore Attività Economiche Suap Turismo e Transizione al Digitale, Benedetta De Vita, entra nei dettagli operativi. La linea guida dichiarata è “meno carta, più progetto”: zero visure, antimafia o certificati da allegare subito, sostituiti dall’autocertificazione e da un foglio Excel con calcoli automatici sui limiti di spesa. Ma sul DURC scatta il punto critico. Di fronte ai dubbi su quanti commercianti rischino l’esclusione per pendenze pregresse, la risposta della dirigenza frena facili entusiasmi: la semplificazione iniziale non cancella la norma. Al momento della firma della convenzione e dell’erogazione, la regolarità contributiva resta un requisito di legge invalicabile.

Tra il pubblico si prendono appunti serrati anche sulle scelte tattiche. C’è chi chiede se le risorse non spese nell’8.1 possano scivolare a copertura delle altre graduatorie — l’amministrazione conferma che le economie verranno riutilizzate per finanziare gli idonei — e chi valuta la convenienza della Linea 2 a sportello, basata sul raggiungimento della soglia di 60 punti su 100. Non mancano verifiche puntuali sui civici esatti compresi nella mappa e le incognite sulle garanzie per gli anticipi, su cui il Comune sta interloquendo con la Regione per facilitare l’accesso al credito.

Con la scadenza fissata al 2 novembre, la fase delle spiegazioni lascia il posto a quella delle decisioni. Il confronto di Palazzo Fazzari ha confermato l’interesse del territorio; da oggi la palla passa alle PEC che arriveranno agli uffici: spetta alle idee presentate dimostrare se la scommessa sulla ripartenza è pronta a diventare realtà.