
«Si tratta–afferma il Presidente Falbo– di un atto ignobile e inaccettabile perché colpisce innanzitutto la persona mettendo a repentaglio la sua stessa incolumità, ma, al contempo, l’intera comunità e le istituzioni democratiche, palesandosi ancor di più come un attacco diretto ai valori della legalità, della convivenza civile e della libertà nell’amministrare la cosa pubblica. Il ruolo pubblico ricoperto dal Presidente Iannello -sottolinea ancora Falbo- richiede senso di responsabilità e forte determinazione, soprattutto in un territorio complesso come quello vibonese dove amministrare proprio la cosa pubblica significa operare quotidianamente scelte coraggiose, non sempre facili, ma necessarie per il bene della collettività. Un impegno, il suo, che richiede sicuramente impegno costante, tenacia e la capacità di portare avanti idee e progetti con trasparenza e coerenza. Chi sceglie di mettersi al servizio della collettività –continua Falbo– lo fa spesso affrontando difficoltà, pressioni e ostacoli; più che un onore è un onere che si assume con consapevole spirito di servizio per lo sviluppo e il benessere della propria comunità. Proprio per questo risulta ancor più odiosa e inaccettabile qualsiasi forma di intimidazione e minaccia, nell’inutile tentativo di minare valori, intenzioni ed azioni giuste e positive. Siamo, per questo, certi che il gesto subito dal Presidente Iannello non fermerà il percorso di chi crede nella buona amministrazione e nel valore delle istituzioni. La Camera di Commercio di Catanzaro Crotone Vibo Valentia rinnova, pertanto, vicinanza e solidarietà al Presidente Iannello, alla sua famiglia, all’Amministrazione comunale e a tutta la comunità di Vibo Valentia, riaffermando con forza la necessità di una condivisione ampia e responsabile dei percorsi di legalità e sicurezza. Solo rafforzando il fronte comune tra istituzioni, forze sociali, mondo produttivo e cittadini –conclude il Presidente Falbo– sarà possibile dare al territorio la possibilità di esprimere pienamente le proprie potenzialità e di cogliere in modo adeguato le opportunità di crescita e sviluppo. La risposta a questi atti deve essere ferma, unitaria e orientata alla costruzione di un futuro fondato sulla legalità, sulla fiducia e sul progresso».
Il Presidente Falbo ha poi invitato il Presidente Iannello ad un prossimo incontro per un confronto su emergenze e potenzialità del territorio, per tracciare percorsi condivisi di crescita per imprese e collettività, nell’ottica di sempre maggiore sicurezza e legalità.
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