Intimidazioni al presidente del Consiglio di Vibo, Falbo (CCIAA): "Attacco alla persona, alle istituzioni, alla comunità"

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Pietro Falbo

  21 ottobre 2026 12:36

Dopo il grave episodio del dicembre scorso, ancora pesanti minacce all’indirizzo del Presidente del Consiglio comunale di Vibo Valentia Antonio Iannello, al quale, fortemente preoccupato per la recludescenza di tali gravi e intollerabili atti intimidatori, il Presidente della Camera di Commercio di Catanzaro Crotone Vibo Valentia, Pietro Falbo, esprime vicinanza, stigmatizzando l’accaduto.

“Desidero esprimere la piena solidarietà e vicinanza al Presidente Antonio Iannello per le gravi minacce ricevute -dice nel suo messaggio il Presidente Falbo- manifestandogli sostegno umano e istituzionale in un momento che coinvolge, oltre che la la sua persona, anche la serenità della sua famiglia e il senso di sicurezza dell’intera comunità. La reiterazione di episodi intimidatori nei confronti di un amministratore pubblico, soprattutto dopo il grave attentato che lo aveva già colpito, è un fatto che non può essere sottovalutato. Saranno le indagini a chiarire la provenienza delle minacce, le eventuali connessioni con quanto accaduto in precedenza e le responsabilità individuali. Ma, al di là degli accertamenti necessari –dice ancora Falbo- resta la gravità di una situazione che impone attenzione, fermezza e una risposta corale da parte delle istituzioni e della società civile. Quando la violenza o la minaccia colpiscono chi esercita una funzione pubblica, non viene messa in discussione soltanto la sicurezza di una persona: si tenta di compromettere la libertà con cui le istituzioni possono operare e la fiducia dei cittadini nella possibilità di vivere in una comunità regolata dal diritto. È questo il principio che dobbiamo difendere, senza ambiguità e senza distinzioni. Episodi di questo genere alimentano un clima di tensione e insicurezza che rischia di aggravare le criticità sociali ed economiche del territorio, indebolendo la fiducia dei cittadini e le prospettive di sviluppo. È fondamentale condannare con fermezza ogni forma di intimidazione e violenza, ribadendo che nessuna ragione può giustificare il ricorso alla minaccia e che il confronto, anche aspro, deve svolgersi nel rispetto della legalità e delle istituzioni.

Come Camera di Commercio – sottolinea il Presidente Falbo- siamo consapevoli che la legalità non rappresenta soltanto un presupposto irrinunciabile della convivenza civile, ma anche una condizione essenziale per la crescita del sistema produttivo. La sicurezza e la credibilità delle istituzioni sono, dunque, un patrimonio comune da tutelare. Per questo, la solidarietà nei confronti di Antonio Iannello deve tradursi in un segnale concreto di vicinanza e responsabilità collettiva. Di fronte a simili episodi, il silenzio e l'assuefazione sarebbero un errore: occorre riaffermare con determinazione che la violenza non può diventare una componente ordinaria della vita pubblica e che nessuna comunità deve rassegnarsi all'idea che intimidire sia un modo per esercitare pressione o imporre la propria volontà.

Al presidente Antonio Iannello rinnovo la mia solidarietà e l'augurio che gli accertamenti possano fare piena luce su quanto accaduto, per restituire serenità a Lui, alla sua famiglia, all’intera comunità”.