Isola Ventidue, si comincia con nuovi segnali e arredo: il centro storico cambia volto

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images Isola Ventidue, si comincia con nuovi segnali e arredo: il centro storico cambia volto


Operai al lavoro da questo pomeriggio lungo il tratto destinato a diventare pedonale. Sabato alle 7 scatterà la nuova disciplina.

  08 ottobre 2026 15:23

di GUGLIELMO SCOPELLITI

Prima sono spariti alcuni pezzi dell’arredo urbano, poi arriveranno i nuovi segnali, le ultime sistemazioni, la segnaletica. E sabato mattina, alle 7 in punto, arriverà il momento della verità. A Catanzaro il conto alla rovescia per l’Isola Ventidue è ormai una questione di ore.

Questa pomeriggio nel cuore del centro storico sono infatti partiti i lavori preparatori alla nuova isola pedonale. Operai e mezzi sono entrati in azione lungo il tratto interessato dal provvedimento, quello compreso tra la Camera di Commercio e la Questura. La fotografia della giornata è quella di una strada che, per qualche ora, sembra quasi spogliarsi di ciò che l’ha accompagnata negli ultimi anni: si smonta, si sposta, si libera spazio. È la parte meno elegante delle rivoluzioni urbane. Quella fatta di muletti, operai, transenne e oggetti da portare via. Però è anche quella che rende plastica una decisione che fino a qualche settimana fa viveva soprattutto nelle riunioni, nelle conferenze stampa e nelle discussioni — spesso accese — tra amministrazione, commercianti e cittadini.

Il calendario ormai è scritto. Il tratto interessato resterà chiuso dalle 14:30 di oggi e per tutta la giornata di venerdì, così da consentire l’installazione della nuova segnaletica e degli arredi. Da sabato 10 ottobre, invece, scatterà ufficialmente l’isola pedonale permanente, accompagnata dalla modifica del senso di marcia. È uno di quei passaggi amministrativi in cui la politica smette di avere il conforto delle slide e comincia a misurarsi con la strada. Letteralmente. Perché l’Isola Ventidue è una delle scommesse più identitarie dell’amministrazione guidata da Nicola Fiorita, una scelta che ha prodotto entusiasmi, dubbi e qualche preoccupazione soprattutto nel mondo del commercio.

Il sindaco, presentando il provvedimento, ha messo il punto sulla natura della scelta: “non è una sperimentazione”, spiegando che si tratta di un modello diffuso nelle città dell’Europa occidentale. E, davanti alle perplessità degli esercenti, ha riconosciuto che “era una cosa che andava fatta, forse anche prima”. 

Adesso, però, il tema cambia. Le discussioni lasciano spazio ai fatti. Il centro storico dovrà funzionare con nuove regole, nuovi flussi, nuovi equilibri. E saranno i primi giorni a raccontare quanto la città sia pronta ad abituarsi a una trasformazione che, almeno nelle intenzioni di Palazzo De Nobili, dovrebbe cambiare il rapporto tra Catanzaro e il suo cuore antico. Anche il nome scelto porta con sé un pezzo di memoria: “Isola Ventidue”, dal civico 22 dove storicamente sorgeva la sinagoga dell’antico quartiere ebraico. Un nome pensato per tenere insieme futuro e memoria, mentre sotto i palazzi del centro gli operai cominciano a spostare i primi pezzi.

Sabato mattina, alle 7, resteranno soprattutto due cose: la strada e le persone che dovranno imparare a viverla diversamente.