Italiani a Dubai, anche una famiglia catanzarese sulla nave bloccata nel porto: "Speriamo di tornare presto anche noi"

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images Italiani a Dubai, anche una famiglia catanzarese sulla nave bloccata nel porto: "Speriamo di tornare presto anche noi"
Sandro Colacione

  03 marzo 2026 19:02

di STEFANIA PAPALEO

"Ora stiamo bene, ma quella sera di bombardamenti l'alert arrivato contemporaneamente su tutti i nostri telefoni cellulari ha fatto salire tensione e paura anche a causa della mancanza di notizie certe su quanto stava accadendo intorno a noi". Adesso è sereno Sandro Colacione, lo studente universitario ventenne di Catanzaro che, insieme alla sua famigia, si trova a bordo della nave da crociera bloccata al porto di Dubai insieme ad altri 500 italiani (LEGGI QUI LA POSIZIONE DI CODICI). Ma il rumore dei missili lo sente ancora nelle orecchie, ripensando al momento in cui o detriti hanno colpito un hotel scatenando un incendio. 

"Ora, per fortuna, trovandoci nela zona marina, sentiamo solo boati lontani e il rumore dei caccia che sorvolano i cieli", racconta Sandro, che insieme ai genitori e alla sorella di soli 13 anni sta ancora aspettando di capire quando riuscirà a rientrare nela sua città. "Il comandante ci manda messaggi due volte al giorno, rassicurandoci su un'imminente soluzione della vicenda, e altrettanto fanno i componenti dello staff di MSC Euribia che, fin dall'inizio, ci sono stati vicini, mantenendo contatti costanti con il consolato e garantendoci tutti i servizi", continua il giovane studente, spiegando anche che il comandate raccomanda di non oltrepassare la zona del porto, zona più sicura di Dubai.

"Ovviamente c'è anche chi scende dalla nave e si allontana, nessuno è obbligato a restare a bordo, ma noi preferiamo essere prudenti, in attesa di prendere finalmente un volo per tornare in Italia", dice ancora Sandro Colacione, consapevole che prima di loro ci sono già tanti italiani che hanno perso voli annullati nei giorni scorsi. E noi speriamo per loro che i tempi non si allunghino ulteriormente, ma che possano riabbracciare al più presto i loro cari, come faranno stasera gli oltre 20o studenti, tra cui quatro calabresi, che arriveranno a Lamezia Terme intorno alle 23,30 (LEGGI QUI).

 

 


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