
Riceviamo e pubblichiamo la nota de La Tazzina della Legalità indirizzata al Prefetto di Catanzaro, al Questore e al sindaco di Catanzaro in merito alla scelta dell’area antistante il Policlinico Universitario per il Jova Party del 22 agosto.
La Tazzina della Legalità, associazione impegnata quotidianamente nella promozione della cultura della legalità, della sicurezza e della tutela dei cittadini, ritiene doveroso sottoporre alla Vostra attenzione alcune importanti perplessità in merito alla scelta dell’area antistante il Policlinico Universitario di Catanzaro quale sede del concerto di Jovanotti, previsto per il prossimo 22 agosto.
In questi giorni abbiamo ricevuto numerose segnalazioni e manifestazioni di preoccupazione da parte di personale medico, paramedico, operatori sanitari e, soprattutto, familiari di pazienti ricoverati presso il Policlinico, preoccupati per le possibili conseguenze che un afflusso straordinario di persone potrebbe determinare sulla piena operatività della struttura ospedaliera.
La nostra associazione non intende certamente mettere in discussione l'importanza di un grande evento musicale per la città e per il territorio. Al contrario, siamo favorevoli a tutto ciò che può contribuire alla crescita culturale, turistica ed economica di Catanzaro.
Tuttavia, riteniamo che la sicurezza e la piena funzionalità di un presidio ospedaliero non possano mai essere considerate aspetti secondari rispetto alla realizzazione di un grande evento.
La domanda che ci viene posta, e che riteniamo doveroso rivolgere alle competenti Autorità, è molto semplice: come si pensa di garantire, in condizioni di massima sicurezza, la piena operatività del Policlinico Universitario in presenza della prevedibile enorme affluenza di pubblico che accompagnerà il Jova Party?
Il Policlinico non è una struttura qualunque: è un presidio sanitario di riferimento per un'area molto vasta, all'interno del quale ogni giorno vengono assistiti pazienti, effettuati interventi, gestite emergenze e garantiti servizi sanitari che non possono subire interferenze o rallentamenti.
A ciò si aggiunge un elemento che riteniamo particolarmente delicato e che ci è stato più volte segnalato: nell'area antistante il Policlinico è presente la pista destinata all'elisoccorso, infrastruttura fondamentale per la gestione delle emergenze e per il trasferimento tempestivo di pazienti che necessitano di cure urgenti.
È pertanto legittimo chiedersi quali siano state le valutazioni effettuate in merito alla gestione dei flussi di persone, alla viabilità, alle vie di accesso e di emergenza, alla possibilità di garantire il transito dei mezzi di soccorso e, più in generale, alla necessità di assicurare che nessun paziente possa trovarsi, anche indirettamente, in una situazione di rischio o di disagio.
Non possiamo inoltre ignorare le legittime preoccupazioni di medici, infermieri, operatori sanitari e personale dipendente, che il 22 agosto dovranno continuare a svolgere il proprio lavoro in una situazione caratterizzata da un'affluenza eccezionale di persone, né quelle dei familiari che dovranno raggiungere i propri cari ricoverati.
Ci chiediamo, dunque, se sia stata effettuata una valutazione complessiva e preventiva dell'impatto che l'evento potrebbe avere sull'attività ospedaliera e sulla sicurezza di tutti coloro che, per motivi di lavoro, cura o assistenza, dovranno necessariamente accedere al Policlinico.
A nostro avviso, esiste anche un'alternativa che meriterebbe di essere attentamente valutata: l'ampio parcheggio della Cittadella Regionale, situato nelle immediate vicinanze dell'area individuata per il concerto.
Perché non prendere in considerazione questa possibilità?
A circa due settimane dall'evento, riteniamo che ci siano ancora i tempi per una riflessione seria, approfondita e soprattutto orientata alla massima sicurezza, valutando se l'attuale localizzazione sia realmente quella più idonea oppure se esistano soluzioni alternative capaci di garantire lo svolgimento del concerto senza creare potenziali criticità ad un presidio sanitario di tale importanza.
La nostra non vuole essere una polemica politica né una contrapposizione nei confronti dell'Amministrazione o degli organizzatori. È, piuttosto, una richiesta di attenzione e di responsabilità, nata dall'ascolto di cittadini e operatori che hanno scelto di rivolgersi alla nostra associazione per manifestare le proprie preoccupazioni.
La sicurezza non può essere affidata soltanto alla buona organizzazione di un evento: deve essere garantita a monte, attraverso scelte logistiche che riducano al minimo ogni possibile rischio.
Per queste ragioni, La Tazzina della Legalità chiede alle Autorità destinatarie della presente di voler fornire un cortese ma puntuale riscontro in merito:
Riteniamo che una risposta chiara a queste domande sia doverosa nei confronti della cittadinanza e, soprattutto, nei confronti di chi il 22 agosto continuerà a lavorare, curare, assistere e vivere una situazione di fragilità all'interno del Policlinico.
La nostra associazione rimane a disposizione per un confronto con le Autorità e con tutti i soggetti interessati, nella convinzione che prevenire una possibile criticità sia sempre più responsabile che doverla gestire dopo che si è verificata.
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