
Avevamo fatto soltanto il nostro dovere, ma una coltre di voluto silenzio ha coperto e cancellato l’esistenza degli “Internati Militari” rinunciando a trarre – come da ogni avvenimento storico – quegli insegnamenti e quelle considerazioni critiche che da sempre sono serviti alla crescita educativa e culturale di un paese.
Così scriveva un ex internato quasi tre decenni fa. Per fortuna le cose sono totalmente cambiate, da tempo la storia degli IMI è rientrata a pieno titolo nel dibattito pubblico. Quanto avvenuto dopo l’8 settembre 1943 è storia nota: il rifiuto di quasi seicentomila militari di schierarsi col fascismo e di combattere a fianco dei tedeschi significò l’internamento nei campi nazisti con la morte di oltre cinquantamila giovani.
E’sempre più necessario parlarne in periodi tragici come questi che stiamo vivendo, soprattutto per non consentire le mistificazioni della storia dove scompaiono le responsabilità del regime fascista e i cattivi rimangono solo i tedeschi. Di questo si parlerà in occasione del Giorno della Memoria sabato 31 alla Ubik a partire dal racconto -“ Il coraggio dei tre no”- di un internato calabrese fatto dal figlio Nicola Marazzita referente ANEI in Calabria. Oltre a Nunzio Belcaro e Mario Vallone saranno presenti Pamela Stranieri ed Elisa Viapiana nipoti di Internati impegnate da tempo sulle tematiche degli IMI.
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