L'appello dei Sindaci del Vibonese al Governo: "Si adottino misure concrete e strutturali"

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Foto di repertorio

Sostegno alle comunità locali, agli agricoltori, agli autotrasportatori e alle imprese della Calabria.

  23 ottobre 2026 13:36

I Sindaci della Provincia di Vibo Valentia, interpretando le preoccupazioni delle proprie comunità, rivolgono un appello unitario alle Istituzioni nazionali e regionali affinché vengano adottate misure concrete e strutturali a sostegno di famiglie, lavoratori, agricoltori, autotrasportatori e imprese duramente colpiti dall’aumento dei costi di carburante, energia e produzioni.

"Abbiamo seguito con attenzione e vicinanza le mobilitazioni che in queste settimane hanno interessato il territorio calabrese. Si è trattato di manifestazioni pacifiche e civili, che proprio dal Vibonese hanno avuto origine, svolte nel rispetto dell’ordine pubblico e delle Forze dell’Ordine, alle quali va il nostro sincero ringraziamento.

La rimozione dei blocchi avvenuta nelle ultime ore rappresenta un importante atto di responsabilità verso i cittadini e le attività economiche. Una conferma, se mai ve ne fosse bisogno, della grande sensibilità e senso del dovere che caratterizza questi lavoratori calabresi.

Ma la fine dei blocchi non significa la fine della battaglia.

Restano infatti irrisolte le criticità che hanno spinto migliaia di agricoltori, autotrasportatori e lavoratori a manifestare: l’aumento dei costi di produzione, la riduzione dei margini delle imprese, le difficoltà del comparto agricolo e logistico e gli storici svantaggi infrastrutturali che penalizzano la Calabria. Per questo chiediamo l’apertura di un confronto serio e permanente con il territorio e l’adozione di interventi strutturali capaci di garantire prospettive certe alle imprese e serenità alle famiglie.

I Sindaci della Provincia di Vibo Valentia ribadiscono la propria vicinanza alle legittime rivendicazioni del mondo produttivo e dei lavoratori e continueranno a sostenere ogni iniziativa democratica e pacifica finalizzata a ottenere risposte concrete per il futuro della Calabria. La protesta si stempera. La battaglia per la dignità del lavoro, per le imprese e per il futuro della nostra terra continua".

Il documento è a firma di : Il Sindaco di Vibo Valentia (Enzo Romeo), Il Sindaco di Mileto (Fortunato Giordano), Il Sindaco di Arena (Antonino Schinella), Il Sindaco di Mongiana (Francesco Angilletta), Il Sindaco di Briatico (Lidio Vallone), Il Sindaco di Monterosso (Antonio Lampasi), Il Sindaco di Brognaturo (Rossana Tassone), Il Sindaco di Nicotera (Giuseppe Marasco), Il Sindaco di Capistrano (Marco Martino), Il Sindaco di Pizzoni (Vincenzo Caruso), Il Sindaco di Cessaniti (Enrico Sorrentino), Il Sindaco di Polia (Luca Alessandro), Il Sindaco di Dasà (Raffaele Scaturchio), Il Sindaco di Rombiolo (Caterina Contartese), Il Sindaco di Dinami (Antonino Di Bella), Il Sindaco di San Calogero (Nicola Brosio), Il Sindaco di Drapia (Alessandro Porcelli), Il Sindaco di San Costantino (Nicola Derito), Il Sindaco di Fabrizia (Francesco Fazio), Il Sindaco di San Gregorio (Pasquale Farfaglia), Il Sindaco di Filadelfia (Anna Bartucca), Il Sindaco di Sant’Onofrio (Antonino Pezzo), Il Sindaco di Filandari (Rita Fuduli), Il Sindaco di Simbario (Gennaro Crispo), Il Sindaco di Filogaso (Massimo Trimmeliti), Il Sindaco di Sorianello (Sergio Cannatelli), Il Sindaco di Francavilla (Giuseppe Pizzonia), Il Sindaco di Spadola (Antonio Rosso), Il Sindaco di Gerocarne (Pasquale Vivona),  Il Sindaco di Spilinga (Enzo Marasco), Il Sindaco di Jonadi (Fabio Signoretta), Il Sindaco di Vallelonga (Egidio Servello), Il Sindaco di Maierato (Giuseppe Rizzello), Il Sindaco di Vazzano (Enzo Massa), Il Sindaco di Zaccanopoli (Maria Budriesi).