
di DOMENICO LANCIANO
A detta delle statistiche, Soverato (la decantata “Perla dello Jonio” in provincia di Catanzaro) è la più ricca città della Calabria; ma è anche una città scolastica ultracentenaria e di cultura da sempre; ed è il centro di un vasto e storico comprensorio che, in pratica, va dal confine reggino di Riace-Monasterace fino a Stalettì e all’entroterra di Chiaravalle-Serra San Bruno. Servizi, commercio e turismo sono le sue colonne portanti. E’ parere dell’Università delle Generazioni di Badolato che a Soverato urga una Sezione dell’Archivio di Stato di Catanzaro. Archivio che ha sempre avuto problemi di spazio nel capoluogo regionale; il che rappresenta un grave danno per la cultura e la memoria documentale di buona parte dei Comuni della sua provincia esclusi dalla conservazione e dalla valorizzazione storica. Lamezia Terme, avendo una simile sezione, resta maggiormente tutelata rispetto al comprensorio di Soverato, i cui paesi sono ricchissimi di storia e di documenti da tutelare.
Perciò l’Università delle Generazioni fa pubblico appello al Sindaco Daniele Vacca, al Consigliere Regionale Ernesto Alecci, a tutti i Sindaci del Territorio interessato e ai tantissimi hanno piacere ed utilità affinché Soverato abbia una Sezione dell’Archivio di Stato di Catanzaro. Inoltre, il comprensorio soveratese ha avuto e continua ad avere eventi storico-sociali degni di essere tramandati alle future generazioni pure a livello intercontinentale; si pensi ad esempio al grande fenomeno (anche mediatico e mondializzato) dello sbarco, il 27 dicembre 1997, della nave Ararat stracolma di profughi orientali, in prevalenza curdi. Si pensi, altresì, alla clamorosa vicenda di “Badolato paese in vendita” che è stata “capo-scuola” per le rivendicazioni e le lotte contro lo spopolamento dei cinquemila Comuni italiani a rischio di estinzione sugli ottomila esistenti, ma anche all’estero.
Si pensi, inoltre, ad alcune imprese produttive di caratura internazionale e a personalità della scienza (come il farmacologo Giuseppe Nisticò) o della cultura (come lo storico Antonio Gesualdo) oppure della vita accademica (come il prof. Antonio Barbuto) o della letteratura come il poeta Vito Maida, o quella musicale come I FIGLI DI CALABRIA e tanti altri, ecc. i cui archivi sono assai importanti anche a livello globale. Per non dire del fenomeno dell’emigrazione, della trasformazione della società da rurale a multisettoriale, nonché della lunga e importante attività giornalistica.
Un posto essenziale dovrebbe avere la difesa del privilegio, davvero unico e proprio per questa zona, di avere dato il nome all’Italia, cioè quel fatto storico di 3500 anni fa così rilevante che da solo meriterebbe una trattazione a parte cui potrebbe essere utile, tra tanti altri, il ricercatore Salvatore Mongiardo, uno dei capifila del discorso della “Calabria Prima Italia” che tanto onora tutta la nostra regione a livelli persino planetari. E tantissimo altro ancora che possa nutrire non soltanto la documentazione storica ma anche l’orgoglio di essere eredi di Re Italo e della Magna Grecia. L’Università delle Generazioni, perciò, auspica che venga adeguatamente accolta e esaminata la proposta di istituire a Soverato una Sezione dell’Archivio di Stato di Catanzaro.
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