L'appello di Petrusinu Ogni Minestra: "Fermare le pale eoliche in Calabria, intervenga Occhiuto"
07 febbraio 2026 11:23
Riceviamo e pubblichoamo
Un nuovo impianto eolico della multinazionale norvegese Statkraft sorgerà alle porte di Catanzaro precisamente nel Comune di Simeri. L’ennesima devastazione del nostro territorio, del nostro paesaggio. Basta affacciarsi dalla balconata di Bellavista o percorrere la S.S. 280 per constatate con i proprio occhi che si tratta di’ un vero e proprio assedio. La cosa grave che nessuno fa niente per fermare questo scempio. Gli impianti eolici stanno devastando le province di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia. A breve anche le Serre saranno sfregiate da mega torri eoliche per le quali saranno abbattuti circa 700 alberi. Mentre le province di Cosenza e Reggio hanno, al momento, limitato i danni .
La Calabria ma tutto il sud in generale avrebbe potuto, proprio per l’orografia del territorio, produrre energia pulita sfruttando le centrali idroelettriche. Nella mappa allegata al nostro comunicato si può contattare l’ennesima colonizzazione del sud da parte dello Stato italiano. La devastazione del territorio è solo nel Meridione e presto coinvolgerà anche il nostro mare con impianti eolici offshore. Ma nonostante questa devastazione guardiamo le bollette elettriche e sono sempre più esose. La situazione lavorativa non è migliorata ed è ripresa l’emigrazione dei calabresi verso il nord. Quindi è lapalissiano che i calabresi e i meridionali non hanno nessun vantaggio da queste enormi torri eoliche ma solo svantaggi. Il territorio della provincia di Catanzaro e dell’area centrale della Calabria è devastato. Invitiamo i calabresi a fare una semplice osservazione. Quando viaggiate dalla Calabria verso nord, in macchina e in treno, guardate fuori dai finestrini noterete che più si sale verso “l’opulento” settentrione e più è difficile vedere pale eoliche. Così come avvenuto nell’Ottocento, ci stanno raccontando una marea di cavolate solo per sfruttare le nostre terre a vantaggio non certamente del sud e delle nostre popolazioni. E ancora, purtroppo, il peggio deve venire con la realizzazione degli impianti eolici offshore che distruggeranno anche il nostro mare. Invitiamo i calabresi a non farsi abbindolare dalle parole di quelle associazioni ambientaliste che tutto fanno tranne che fare i nostri interessi.
Per questo occorre una presa di posizione da parte della Regione Calabria e in particolare da parte del Governatore Occhiuto al quale lanciamo, ancora una volta, un accorato appello “fermi questo scempio!”. E ora di dire basta a questa situazione bisogna rivedere tutte le concessioni, ridurre i tempi delle concessioni e pensare ad un piano di smantellamento di questi impianti e di recupero del nostro paesaggio. Con l’eolico e il fotovoltaico arriviamo a esportare i due terzi dell’energia che produciamo, si parla di miliardi di Kwh, 9 Gigawatt ne vengono prodotti e circa 6 ne vengono esportati ogni anno ma, nonostante questo, continuano a spuntare impianti eolici come funghi, le bollette sono sempre più salate, i calabresi emigrano e il nostro territorio è devastato. Basta eolico e basta bugie.
Associazione Culturale
Petrusinu Ogni Minestra
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